19 marzo 2019
Aggiornato 21:30
Cronaca sanitaria

Finto ginecologo accusato di stupro e altri 88 reati

Raffaele Lorenzo Di Paolo, di Kew a Melbourne est, è stato accusato di 88 reati, tra cui lo stupro, ripetuti atti sessuali penetrativi, frode e abuso della professione perché pare essersi finto ginecologo e specialista in fecondazione assistita

Un finto ginecologo accusato di 88 reati
Un finto ginecologo accusato di 88 reati

MELBOURNE – Un uomo di cinquantanove anni residente a Kew (a est di Melbourn in Australia) è stato accusato di ben 88 reati, tra cui abuso della professione, frode, stupro e altri crimini sessuali. L'uomo, stando a quanto riportato sul Guardian, spacciatosi per ginecologo e specialista in fecondazione in vitro, secondo l'accusa avrebbe truffato per molti anni le sprovvedute pazienti che si sono rivolte fiduciose a lui. In totale, si stima che tra il 2006 e il 2015 la truffa gli abbia fatto guadagnare oltre 342mila dollari.

Incinta? Sì ma per finta
Tra le varie accuse mosse al finto medico, vi è quella di aver inviato tramite telefonino a più donne un'immagine ecografica che mostrava l'avvenuta fecondazione. Secondo l'immagine la donna di turno sarebbe stata incinta, ma in realtà non lo era perché l'ecografia non apparteneva ad alcuna delle sue clienti.

Palpeggiamenti poco medici
Altra accusa è quella di aver palpeggiato il seno senza i guanti, dopo una visita per tumore del seno. Allo stesso modo, non risulta che abbia mai eseguito gli esami del sangue o dello sperma prescritti, e per cui avrebbe raccolto i campioni. A un'altra paziente, con la scusa che secondo lui aveva il bacino inclinato, avrebbe eseguito 25 esami ecografici in altrettanti appuntamenti – tutti a pagamento.

Laurea non c'è
Non è un errore di battitura né una canzone: la laurea non c'è, o almeno è così secondo la polizia. Il finto ginecologo avrebbe vantato una laurea alla Monash University e alla Università La Sapienza di Roma, ma gli inquirenti non ne avrebbero trovato traccia. Il sig. Di Paolo ha tuttavia respinto ogni accusa, sostenendo di aver esercitato solo come omeopata in Australia e non aver mai fatto finta di essere un medico iscritto o aver eseguito procedure mediche, esami o aver inserito sonde a ultrasuoni nel ventre. Si dichiara dunque innocente. Ora si attendono gli sviluppi del caso.