19 luglio 2019
Aggiornato 01:30
Salute

Un infarto nei prossimi 5 anni? Un test del sangue lo predice in anticipo

Un semplice esame del sangue potrebbe predire il rischio di subire un infarto del miocardio (o attacco cardiaco) nei cinque anni a venire. Uno strumento utile per prevenire un drammatico evento che causa la morte di milioni di persone ogni anno nel mondo

LONDRA – Avrò un infarto nei prossimi cinque anni? Per saperlo non è necessario affidarsi a una cartomante, ma a un qualcosa di più affidabile come un semplice esame del sangue. Grazie a un nuovo test sviluppato dagli scienziati dell'Imperial College di Londra, è possibile stabilire i livelli degli anticorpi IgG, che si ritiene offrano protezione contro un attacco cardiaco – così come viene detto in inglese.

Calcolare il rischio
Ancora oggi, per calcolare il rischio di malattie cardiache, i medici utilizzano un metodo basato su alcuni fattori quali l'età, il sesso, la pressione del sangue, i livelli di colesterolo, la storia medica. Ma, dato che ognuno è un caso a sé, non è detto che questi fattori siano per forza predittivi. Secondo i ricercatori britannici, invece, chi si trova ad avere alti livelli di anticorpi IgG prodotti dal sistema immunitario hanno per contro un basso rischio di problemi cardiaci, e questo a prescindere da altri fattori di rischio, tra cui la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo.

Se hai gli anticorpi, niente statine
I risultati dello studio, pubblicati su EbioMedicine, suggeriscono così che le persone che hanno un sistema immunitario efficiente – e dunque buoni livelli di anticorpi IgG – potrebbero non dover assumere farmaci come le statine o i betabloccanti per controllare il rischio di malattie cardiache e infarto.

Le evidenze
Per arrivare alle loro conclusioni, gli autori hanno preso in esame i dati relativi a oltre 1.700 persone a rischio problemi cardiaci. Lo studio è durato 5 anni, e durante questo lasso di tempo le persone con i più bassi livelli di anticorpi IgG sono risultate più a rischio attacco cardiaco. Per contro, coloro che avevano più elevati livelli di anticorpi IgG avevano un rischio più basso del 58% di soffrire di malattia coronarica o di subire un infarto del miocardio.