17 agosto 2019
Aggiornato 23:30
Alimentazione e rischi

Negli hamburger trovato Dna di topo e umano

Gli scienziati hanno esaminato 258 hamburger di carne e anche vegetali, trovando che in alcuni di vi era Dna di topo, Dna umano e di bovino in alcuni di quelli vegetariani

Hamburger, trovate tracce di Dna di topo e umano
Hamburger, trovate tracce di Dna di topo e umano Shutterstock

STATI UNITI – L’idea di analizzare il contenuto di 258 diversi hamburger di 79 marche è venuta a un team di scienziati del Clear Labs. L’analisi ha però riservato alcune sorprese: tre campioni erano contaminati da Dna di ratto, uno da Dna umano e due hamburger vegetariani contenevano Dna bovino.

Diversi tipi di prodotto
I ricercatori hanno esaminato diverse preparazioni: carne macinata, hamburger da fast-food, tortini surgelati, preparati vegetali. I campioni erano anonimi e per l’analisi è stato utilizzato un sofisticato sequenziamento genomico. Dei diversi prodotti, si è valutata la qualità, l’autenticità degli ingredienti dichiarati, i valori nutrizionali come calorie, il contenuto di grassi, proteine, carboidrati ecc.

Problemi
Oltre all’anomala presenza di Dna estraneo nei campioni, gli scienziati hanno trovato che il 13% dei prodotti a base di carne presentavano dei problemi, quanto a presenza di ingredienti e qualità di questi. La percentuale di problemi saliva poi al 23,6% se si aggiungevano i prodotti dichiarati vegetali, e destinati ai vegetariani e vegani. Per esempio, due dei campioni ’’vegetali’’ contenevano tracce di Dna di bovino e un hamburger di fagioli neri non conteneva i fagioli neri tra gli ingredienti.

Rischio per la salute
Se già la presenza di Dna anomalo, altri ingredienti non contemplati o addirittura non conformi a quanto dichiarato in etichetta fa storcere il naso, che dire di quel 4,3% dei campioni analizzati che conteneva tracce di Dna patogeno da virus o batteri. Secondo i ricercatori, gli «ingredienti imprevisti pongono rischi per la sicurezza: quando gli ingredienti sono presenti in un prodotto e non sono riportati in etichetta vi è una maggiore possibilità di reazioni allergiche avverse». Oltre alla mancanza sulle etichette di informazioni precise sul contenuto, i ricercatori hanno trovato che il 46% dei campioni conteneva più calorie di quanto riportato, il 49% più carboidrati.