19 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
Rimedi naturali per l’ipertensione

Pressione alta? Ecco come il cardamomo può aiutarti

Un recente studio scientifico mostra come il cardamomo sia in grado di ridurre la pressione sistolica e diastolica, se utilizzato quotidianamente. Un aiuto concreto contro la pressione alta e l’ipertensione

Il cardamomo per l'ipertensione
Il cardamomo per l'ipertensione Shutterstock

Dati alla mano, l’ipertensione colpisce sempre più persone. In Italia e nel resto del mondo. È stata soprannominata il killer silenzioso, perché si insinua nella vita di una persona quando meno se ne accorge arrivando – nei casi più gravi – a causare la morte. Curarla non è impossibile, ma sicuramente la prevenzione è molto più importante: un’alimentazione antinfiammatoria associata a moderata attività fisica può fare davvero la differenza.

Riduci il sale e aumenta il consumo di spezie benefiche
Ridurre il sale – specie quello raffinato che è quasi tutto sodio – è alla base della prevenzione dell’ipertensione. Tuttavia, chi è abituato a usarlo quotidianamente di certo soffrirà un po’ della perdita di gusto dei vari alimenti. Per fortuna, però, ci vengono in aiuto le spezie che oltre a dare più sapore ai piatti potrebbero anche aiutare a ridurre la pressione arteriosa.

Il cardamomo puoi aggiungerlo ovunque
Il cardamomo, una spezia tipica dei paesi orientali – in particolare dell’India – è stato sfruttato da millenni dalla medicina ayurvedica grazie ai suoi numerosi benefici per la salute. Il lato positivo è che si può aggiungere sia ai piatti dolci che salati, perché possiede un gusto che ben si adatta alle diverse pietanze. Il cardamomo migliora la digestione, riduce il gas intestinale e sembra ridurre la pressione arteriosa – probabilmente per merito dei suoi antiossidanti. Secondo una ricerca pubblicata sul journal of Biochemistry and Biophysics [1], il rimedio è particolarmente efficace soprattutto per le persone che soffrono di ipertensione allo stadio primario (stadio uno). Dai risultati è infatti emerso che riduce sia la sistolica che la diastolica e i livelli medi di pressione quando consumato in maniera continuativa.

Come si utilizza il cardamomo
Il cardamomo è un piccolo frutto verde che si ricava dalla pianta di Elettaria cardamomum. Puoi aggiungerlo ai tuoi piatti (per insaporire risotti, zuppe, pasta contorni di verdure, pesce, carne e dolci) aprendo la capsula ed estraendo i piccoli semini che si trovano all’interno. Si riducono in polvere con un mortaio e si aggiunge al termine della cottura, oppure si fa soffriggere un minuto con olio e burro per estrarre al meglio i suoi oli volatili. A scopo terapeutico è sconsigliato l’uso della polvere già pronta perché di minor efficacia. Per potenziare l’effetto antiipertensivo è possibile assumere il cardamomo insieme al rizoma di curcuma (meglio se fresco).

Se lo prendi dopo i pasti migliora la digestione e profuma l’alito
In alternativa puoi aprire la capsula e masticare i semini che si trovano all’interno, dopo i pasti principali. In questo modo, oltre a ridurre la pressione arteriosa, migliori la digestione e profumi l’alito.

[1] Verma SK, Jain V, Katewa SS. Blood pressure lowering, fibrinolysis enhancing and antioxidant activities of cardamom (Elettaria cardamomum). Indian J Biochem Biophys. 2009 Dec;46(6):503-6. PubMed PMID: 20361714.

[2] Blood pressure lowering, fibrinolysis enhancing and antioxidant activities of cardamom (Elettaria cardamomum). Indian J Biochem Biophys