20 luglio 2019
Aggiornato 18:30
Spezie e controllo del peso

Cannella, la spezia brucia grassi e alleata della linea

La nota spezia cannella non solo dona un particolare aroma ai piatti, ma č una vera e propria alleata della linea, grazie alla sua azione brucia grassi. I risultati di un nuovo studio

Cannella, la spezia antifame e brucia grassi
Cannella, la spezia antifame e brucia grassi Shutterstock

SVIZZERA – Cannella alleata della buona cucina e anche della linea. Grazie alla sua azione brucia grassi, è il complemento ideale per chi vuole abbinare gusto e salute. Ecco quanto suggerito da un nuovo studio condotto dai ricercatori del Nestlé Research Center di Losanna in Svizzera unitamente agli scienziati dell’Università di Tokyo.

La sostanza antigrasso
Nello studio, pubblicato su Scientific Reports di Nature, il team di ricerca ha analizzato gli effetti dell’aldeide cinnamica, la principale sostanza che compone la cannella. Si è così osservato che questa non si limita a conferire alla spezia il suo caratteristico aroma, ma sia in grado di favorire l’ossidazione del grasso e il dispendio energetico. Una caratteristica peraltro comune a molte spezie.

Spezie di salute
Le spezie in genere hanno tutte un effetto positivo sui cibi e sugli effetti che questi a loro volta hanno sull’organismo. Tra i diversi, vi è la cosiddetta termogenesi, «che consiste nella produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare, favorendo così l’ossidazione del grasso e la conseguente diminuzione del peso», spiegano i ricercatori.

Anche per chi è sedentario
Al fine di valutare gli effetti della cannella, senza che questi fossero influenzati da fattori esterni o contingenti, i ricercatori hanno coinvolto 15 soggetti sani di età compresa tra i 20 e i 50 anni, che dovevano adottare un comportamento sedentario. Ai partecipanti è stato infatti chiesto di ridurre al minimo l’attività fisica, evitando per esempio di percorrere a piedi tratti di strada e utilizzare invece l’auto o i mezzi pubblici. Dovevano inoltre evitare di parlare e potevano guardare la televisione. Nei due giorni precedenti lo studio, e durante questo, ai volontari non è stato permesso di assumere caffeina né cibi piccanti. I test hanno infine mostrato che la cannella, al pari del peperoncino (e il suo principio attivo chiamato capsaicina) esercita un’azione brucia grassi e antifame, che si traduce in termogenesi, o aumento della temperatura corporea, e consumo di ossigeno. L’azione si prolunga in media fino a 20 minuti dopo i pasti, fanno notare gli autori dello studio. «Realizzare ricette opportunamente speziate potrebbe rappresentare un vantaggio terapeutico», concludono i ricercatori.