30 settembre 2020
Aggiornato 19:30
Ricerca scientifica

Curcuma, è anche antibatterica: la conferma degli scienziati contro la Tbc

È in grado di eliminare il batterio della tubercolosi e di ridurre il danno epatico causato da farmaci. La nuova alternativa ai batteri farmaco-resistenti?

Insieme allo zenzero, è la spezia più amata e discussa degli ultimi dieci anni. Rinomata come agente anticancerogeno e prezioso antinfiammatorio, haldi – questo il nome sanscrito originario della curcuma – sembra essere utile per una grande varietà di malattie. Poco, tuttavia, si è parlato delle sue virtù antibatteriche, confermate ora da un team di scienziati statunitensi.

Ottima contro la tubercolosi
In Asia viene adoperata da millenni, sia a scopo terapeutico che nutrizionale. È, infatti, uno degli ingredienti principali della famosa miscela indiana – o masala – chiamata curry. La medicina ayurvedica la utilizza come prezioso rimedio per combattere l’infiammazione. Elemento che si, sa, è alla base della stragrande maggioranza delle patologie di tipo cronico, dall’ipertensione al cancro. Ora, alcuni scienziati statunitensi hanno scoperto che la curcuma è anche un prezioso agente antibatterico utile nel contrastare il patogeno che causa la tubercolosi.

In Italia torna il pericolo tubercolosi
Se state pensando che si tratti ormai di una malattia che non ci riguarda più, dovrete ricredervi. Casi recenti si sono verificati in Toscana: a essere colpita è stata una bambina di cinque anni. Già nel 2014, l’Oms aveva lanciato un piano di intervento in tutti quei Paesi (come l’Italia), considerati a bassa incidenza.

Curcuma, preziosa per stimolare il sistema immunitario
I ricercatori, durante lo studio pubblicato su Respirology, hanno scoperto che la curcuma è in grado di stimolare le cellule immunitarie chiamate macrofagi. Ma non solo. Il suo principio attivo principale, la curcumina, è in grado di debellare il Mycobacterium tuberculosis che causa questa tanto temuta malattia infettiva. La ricerca, per ora, è stata condotta solo in laboratorio su una coltura batterica.

Come agisce la curcuma nei confronti della tubercolosi
A detta degli scienziati il meccanismo su cui agisce la curcuma è molto semplice: essa inibisce l’attivazione di una particolare molecola cellulare denominata fattore-kappa nucleare B (NF-κB). «Il nostro studio ha dimostrato che la curcumina protegge contro l’infezione causata dal Mycobacterium Tuberculosis nelle cellule umane», spiega il dottor Xiyuan Bai, dell’Università del Colorado a Denver (Usa). «Il ruolo protettivo della curcumina per combattere i batteri farmaco resistenti alla tubercolosi ha ancora bisogno di conferma, ma se convalidato, la curcumina può diventare un nuovo trattamento per modulare la risposta immunitaria al fine di evitare la resistenza ai farmaci in caso di tubercolosi», conclude Xiyuan.

  • Approfondimento: cos’è il fattore Kappa nucleare B
    NF-κB è l’acronimo di nuclear factor kappa-light-chain-enhancer of activated B cells. Si trova praticamente in ogni cellula e reagisce a differenti stimoli indotti dai radicali liberi, citochine infiammatorie, raggi ultravioletti e attacchi di patogeni esterni o interni. Per tale motivo è prezioso per la risposta immunitaria. Quando tale fattore non funziona correttamente potrebbero insorgere malattie gravi come cancro, patologie autoimmuni, infiammazioni croniche e infezioni rilevanti.

La curcuma protegge anche dai danni dei farmaci
Infine, un altro studio [1] ha mostrato come un supplemento a base di curcuma e Tinospora Cordifolia, siano stati in grado di evitare i danni epatici causati dall’assunzione dei farmaci che agiscono contro la tubercolosi. «La formulazione a base di erbe ha impedito l’epatotossicità in modo significativo e ha migliorato l’esito della malattia, così come le complicazioni del paziente senza effetti di tossicità o collaterali», concludono i ricercatori.

[1] World J Gastroenterol. 2008 Aug 14; 14(30): 4753–4762. Published online 2008 Aug 14. doi:  10.3748/wjg.14.4753 PMCID: PMC2739336 Prevention of hepatotoxicity due to anti tuberculosis treatment: A novel integrative approach Meghna R Adhvaryu, Narsimha M Reddy, and Bhasker C Vakharia