26 settembre 2020
Aggiornato 16:00
Medicina. Malattie renali

Malattie renali sempre più diffuse. Aumenteranno del 17% nei prossimi dieci anni

La diffusione della malattia renale cronica è allarmante. Gli esperti prevedono un aumento esponenziale nei prossimi 10 anni, pari al 17 per cento. Prevenire però si può. Ecco il decalogo degli esperti

ROMA – È allarme malattie renali. E viene lanciato in occasione della XI Giornata Mondiale del Rene, organizzata dall’International Society of Nephrology e l’International Federation of Kidney. Gli esperti stimano che nei prossimi dieci anni vi sarà un aumento esponenziale dei casi, pari al 17 per cento. Un problema di salute pubblica vero e proprio, come riconosciuto anche dall’Oms.

A rischio anche gli italiani
Il problema malattia renale cronica, o MRC, non è soltanto mondiale ma anche italiano. La diffusione è infatti drammatica anche nel nostro Paese, e i numeri parlano chiaro. In Italia si stimano circa 4-5 milioni di persone con MRC. Di queste, molti sono purtroppo bambini, con 12,1 casi all’anno per milione di abitanti nella fascia di età tra gli 8 e i 13 anni. L’MRC è definita «una condizione di alterata funzione renale che persiste per più di 3 mesi. È classificata in cinque stadi di crescente gravità che iniziano con il danno renale (stadio 1) e si concludono con l’inizio della terapia sostitutiva dialitica o con il trapianto di rene (stadio 5)».

La Giornata Mondiale del Rene
«In occasione della Giornata Mondiale del Rene, puntare i riflettori sull’infanzia vuole dire fare una campagna di prevenzione molto più incisiva – spiega Antonio Santoro, Presidente della Società Italiana di Nefrologia – considerando che si tratta di una patologia la cui identificazione in fase precoce può essere utile a prevenirne l’evoluzione e le complicanze future».

Evitare alle persone di arrivare alla dialisi
«Celebrare la Giornata Mondiale del Rene e sostenere questa campagna di informazione – sottolinea Valentina Paris, Presidente ANED – è indispensabile per raggiungere l’obiettivo che ci poniamo quotidianamente: quello di far arrivare il minor numero di persone possibile alla dialisi. Fin dalla sua nascita, Aned è coinvolta in progetti e programmi per il miglioramento della qualità di vita dei dializzati e trapiantati e per promuovere l’adozione di nuovi stili di vita, che devono essere seguiti fin da bambini. Il tema scelto quest’anno si focalizza sui più piccoli, per i quali il ruolo di noi adulti nell’educazione alle buone abitudini è fondamentale».

Il decalogo della prevenzione

  1. Praticare attività fisica con regolarità
  2. Non fumare
  3. Fare attenzione alla gestione del proprio peso
  4. Evitare una alimentazione ipercalorica ad elevato contenuto di grassi
  5. Ridurre il consumo di sale e non eccedere nel consumo di proteine
  6. Evitare l’abuso di farmaci in particolare dei farmaci anti-infiammatori non steroidei
  7. Sottoporsi periodicamente all’esame delle urine
  8. Conoscere il valore della creatinina contenuta nel proprio sangue
  9. Mantenere il proprio organismo correttamente idratato, bevendo almeno un litro e mezzo al giorno
  10. Ridurre il consumo di bevande diverse dall’acqua

Un Selfie per informare
Sempre nell’ambito della Giornata Mondiale del Rene è stata data vita a un’iniziativa benefica: la «Waterselfie Campaign», una Campagna che per ogni selfie che ritragga l’atto del bere permetterà all’Aned di ricevere 50 centesimi di Euro da San Pellegrino. I selfie dovranno essere caricati su www.hydrationlab.it/waterselfie. Il ricavato sarà utilizzato per realizzare una guida alla prevenzione, con i consigli per mantenere sani i reni. La guida sarà distribuita gratuitamente negli ospedali e nelle scuole.