28 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Le proprietà della Valeriana contro ansia e nervosismo

Ansia, la valeriana aiuta?

Le proprietà, i meccanismi d’azione, gli effetti collaterali e le interazioni della Valeriana

L’ansia è un disturbo molto più diffuso di quanti si pensi. Il vero problema sta nel fatto che molta gente, se non ha manifestazioni particolarmente evidenti, non si accorge di essere ansiosa. Questo può portare a uno stress continuo e latente che può esordire in maniera eccessiva quando le situazioni della vita ci mettono di fronte a difficoltà. Cosa fare, dunque? Per prima cosa riconoscere se è un problema che ci riguarda, dopo di che cominciare con metodi alternativi, se non si tratta di problemi seri per i quali è necessario l’intervento di un medico.

Come riconoscere gli stati d’ansia latenti
Esistono stati d’ansia latenti e subdoli che si manifestano in maniera quasi silenziosa. Ogni persona, tuttavia, può mostrare sintomi differenti. I più comuni segnali di allarme si evidenziano quando bisogna uscire di casa. Prima di andare al lavoro, per esempio, devi correre in bagno? Questo è un sintomo tipico e comune di una forma d’ansia leggera. Oppure: senti l’addome teso, gonfio o, peggio, dolorante? Se non ci sono disturbi fisici è probabile che tu sia una persona ansiosa. Hai un appuntamento importante e ti va via la fame? O, al contrario, hai troppa fame? Anche in questo caso potresti soffrire di ansia. Per gestire al meglio tutti questi disturbi, potrebbe essere sufficiente un rimedio naturale come la Valeriana. Ma è davvero efficace?

Le proprietà della Valeriana Officinalis
A scopo terapeutico si usa la varietà officinalis. Si tratta di un’erba dalle virtù sedative del sistema nervoso centrale. I suoi principi attivi più importanti sono valepotriati (valtrato e baldrinale) che sembrano agire su diversi recettori presenti nel cervello in sinergia con gli acidi valerenici. Da un lato svolgono azione inibitrice dei neurotrasmettori direttamente collegati con l’ansia e dall’altro migliorano la funzionalità dei neurotrasmettitori coinvolti nel sonno. In particolare svolgono azione specifica sui recettori per le benzodiazepine e sui recettori GABA. La pianta contiene anche alcaloidi come la valerianina, l’attinidina e il valtrossale.

I risultati degli studi
Dai risultati di uno studio revisionale pubblicato su Acta Médica Portuguesa [1] si legge che «La prova è attualmente sufficiente per raccomandare l’uso di valeriana per il trattamento dei disturbi d’ansia. La prova di insonnia è limitata dai risultati contraddittori di studi esaminati e dei loro problemi metodologici, anche se sembra avere qualche effetto sull’insonnia lieve e moderata. Nonostante ciò, la valeriana è una sostanza sicura. Più RCT [studi clinici controllati randomizzati, nda] sono necessari, con campioni di dimensioni adeguate, con la standardizzazione delle misure per valutare la qualità del sonno e livelli di ansia e la standardizzazione delle dosi, tipo di preparazione di valeriana utilizzato e il tempo per il suo utilizzo».

Come usare la valeriana e le dosi
L’estratto idroalcolico proveniente da pianta fresca è quello che si è dimostrato più efficace. La pianta secca non sembra sortire molti effetti benefici. La posologia della tintura idroalcolica di valeriana è di 50 gocce, diluite in un po’ di acqua, tre volte al giorno o secondo consiglio del proprio medico curante.

La valeriana è utile in caso di…
La Valeriana può essere usata in caso di ansia, attacchi di panico, angoscia, tremori, crampi addominali, tensione nervosa, vertigini, palpitazioni, cefalea e colite da stress.

Quando è sconsigliata
La valeriana è sconsigliata ai bambini di età inferiore ai 12 anni, durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre non dovrebbe essere assunta in concomitanza con barbiturici, benzodiazepine, alcol e antistaminici (pericolo sommazione degli effetti). 

[1] Acta Med Port. 2011 Dec;24 Suppl 4:961-6. Epub 2011 Dec 31. [Use of valerian in anxiety and sleep disorders: what is the best evidence?]. Nunes A1, Sousa M.