27 novembre 2021
Aggiornato 20:30
La guida

Pediculosi, pidocchi in testa. Cause, sintomi, cure e rimedi naturali

È l’infestazione causata dai pidocchi. Può interessare il capo (la testa), diverse zone del corpo, il pube. Ecco cosa sono i pidocchi e la pediculosi, le cause, i sintomi, le cure tradizionali e i rimedi naturali.

1. Che cos’è la pediculosi?
È l’infestazione causata dai pidocchi. Può interessare il capo (la testa), diverse zone del corpo, il pube.

2. Cosa sono i pidocchi?
I pidocchi sono dei parassiti che si cibano di sangue umano, detti solenofagi. Sono animaletti (3-5 mm) piatti, senza ali, di colore grigio chiaro. Per nutrirsi pungono la cute e succhiano il sangue, emettendo al contempo un liquido irritante (saliva), che causa infiammazione e prurito. Non sopravvivono al di fuori dell’ospite che infestano. Colpiscono in maggior misura i bambini (specie le femmine) tra i 3 e gli 11 anni.

3. Quali tipi di pidocchi ci sono?
Esistono tre specie di pidocchi che infestano l’essere umano

  • Pidocchio della testa (capo) o Pediculus Humanus varietà Capitis
  • Pidocchio del corpo o Pediculus Humanus varietà Corporis
  • Pidocchio del pube, detto anche «piattola» o Pthirus Pubis

4. Quali sono le cause della pediculosi?
I pidocchi non saltano da un corpo all’altro, come fossero pulci. Il contagio può avvenire soltanto per contatto. La modalità più comune e il contatto con i capelli o il cuoio capelluto di una persona infetta o anche il poggiare la testa dove l’aveva poggiata la persona. Meno frequente, ma lo stesso causa, è il contatto con oggetti utilizzati da una persona infestata come per esempio pettini, spazzole, indumenti, asciugamani, cuscini, cerchietti, fermagli per capelli ecc. I pidocchi non colpiscono solo le persone «sporche», ma chiunque indistintamente. L’incidenza maggiore si ha a fine estate-inizio autunno.

5. Quali sono i sintomi della pediculosi?
Il sintomo principale è il prurito. La saliva secreta dal pidocchio è irritante per la cute, e causa un’infiammazione con conseguente prurito, spesso intenso. Durante le prime fasi dell’infestazione è facile non accorgersi della loro presenza, poiché la saliva dei pidocchi ha un effetto anestetizzante, per permettere la puntura con cui succhiano il sangue. Il deposito repentino delle lendini (uova) e la loro rapida moltiplicazione fanno tuttavia sì che ben presto ci si accorga di essere stati infestati. Grattarsi può essere causa di lesioni del cuoio capelluto, ferite, infezioni e anche gonfiore dei linfonodi (o linfoadenopatie cervicali).

6. Quali sono le cure e i rimedi naturali per la pediculosi?
Il primo rimedio è la prevenzione. Quando si sia saputo di una infestazione, per esempio a scuola (la più frequente), è bene spiegare al piccolo di evitare il contatto con oggetti o la testa dei propri compagni. In commercio esistono anche dei prodotti ad azione repellente.

Nel caso che però si sia stati infestati, vi sono diversi trattamenti disponibili.
Tra le cure tradizionali vi sono diversi farmaci attivi. Per l’uso chiedere sempre consiglio al medico e/o al farmacista.

  • Farmaci a base di piretroidi, come per esempio la permetrina, che sono risultati efficaci nell’uccidere i pidocchi e le uova (lendini). Altri piretroidi sono deltametrina, fenotrina, sumitrina. Sono disponibili sotto forma di shampoo, lozione, gel, polvere.
  • Farmaci a base di antiparassitari organofosforici, come per esempio il malathion. Anche questo è risultato essere attivo contro pidocchi e lendini. Si trova sotto forma di gel.
  • Strumenti. Tra i diversi strumenti, utilizzabili anche come coadiuvanti, vi sono i pettini metallici a denti stretti, utilizzabili per rimuovere fisicamente sia i pidocchi che le lendini. Esiste anche un pettine che emette piccole scariche elettriche che uccidono i parassiti. Il trattamento va ripetuto anche più volte al giorno.

Tra i rimedi naturali ci sono

  • Gli oli essenziali. Vi sono diversi oli essenziali che hanno proprietà antiparassitarie. Tra questi quelli di timo, pino silvestre, tea tree, lavanda, eucalipto. Questi oli essenziali, singolarmente o combinati insieme, possono essere efficaci nell’uccidere i pidocchi e le loro uova. Si miscelano insieme a dell’olio d’oliva (in genere 10 o più gocce in 30 ml di olio), si distribuisce la miscela sui capelli, si lascia agire per qualche minuto e poi si passa il pettine di metallo a denti stretti. Il trattamento va eseguito più volte o fino a scomparsa del problema.
  • Aceto. Un rimedio della nonna prevede l’uso dell’aceto di vino bianco. Si usa per sciogliere la colla con cui le uova restano attaccate a i capelli. Si distribuisce sui capelli e poi si passa il pettine di metallo a denti stretti. Il trattamento va ripetuto più volte o fino a scomparsa.
  • Olio di Andiroba. Un olio utilizzato da sempre come antiparassitario dalle popolazioni dell’Amazzonia. Si distribuisce sui capelli, si lascia agire e poi si passa il pettine di metalli a denti stretti.
  • Estratto di corteggia di Amargo. Un rimedio fitoterapico che si distribuisce sui capelli, si lascia agire e poi si passa il pettine di metalli a denti stretti. Blocca la produzione del collante che permette alle lendini di stare ancorate ai capelli.