29 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
L’allarme dell’OMS

Ogni giorno mille italiani colpiti da un tumore

Soltanto nel 2015 ci sono stati 363mila diagnosi. Molti oggi si salvano, ma ancora tanti, troppi, invece ne muoiono. Nonostante ciò, almeno il 30 per cento dei tumori potrebbero essere prevenuti seguendo un corretto stile di vita.

ROMA ─ Tumori e cancro impazzano, secondo i dati dell’Oms. E i dati sono impietosi: in media, ogni giorno, sono mille gli italiani che si ammalano di tumore. Molti oggi si salvano, ma ancora tanti, troppi, invece ne muoiono. Nonostante ciò, almeno il 30 per cento dei tumori potrebbero essere prevenuti seguendo un corretto stile di vita.

Sempre più casi di tumore
Al pari di altre malattie mortali, quella del cancro pare una epidemia. Soltanto in Italia i casi registrati nel 2015 sono stati circa 363mila. Di questi, sebbene sia aumentata la sopravvivenza, sono quasi 180mila le persone che ne muoiono. Nel mondo si stima che le vittime siano oltre 8 milioni all’anno.

Più vittime tra gli uomini
La fotografia della situazione cancro in Italia mostra che a esserne maggiormente colpiti sono gli uomini, rispetto alle donne. Tuttavia, come mostrano i dati raccolti ne «I numeri del cancro in Italia 2015», il censimento ufficiale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum), sempre per gli uomini diminuisce il numero dei casi, mentre aumenta quello delle donne. Rispettivamente, nel 2015 si sono avute 194.400 nuove diagnosi per i maschi e 169.000 per le femmine.

La «classifica» dei tumori
Nella graduatoria dei tumori più diffusi al primo posto c’è il cancro del colon-retto (52.000 casi), seguito dal tumore al seno (48.000), al polmone (41.000), alla prostata (35.000) e alla vescica (26.000). Le neoplasie si attestano così come la seconda causa di morte per gli italiani, che seguono le capolista di sempre: le malattie cardiovascolari. Il cancro al polmone è quello che nel 2012 ha fatto registrare il maggior numero di decessi: 33.538. Seguono quello del colon-retto con 19.202 morti, del seno con 12.004 decessi, del pancreas: 10.722, dello stomaco: 10.000 e della prostata con 7.282 morti.

Meno morti, tutto sommato
Grazie a nuove terapie e soprattutto alle diagnosi precoci e prevenzione, la mortalità è andata riducendosi nel tempo. Si è registrata una diminuzione di decessi legati ai danni causati dal fumo, in particolare nella popolazione maschile. Si registra anche un calo dei decessi per tumore della prostata, pari a circa il 2,8 per cento. Nelle donne, la mortalità da cancro del seno si è ridotta dell’1,4 per cento. Ma come accennato, e come ribadito dall’Oms, almeno il 30 per cento di essi si potrebbero evitare seguendo uno stile di vita corretto.