26 giugno 2017
Aggiornato 07:00
Un virus tenace

Ebola, l’Oms annuncia la fine dell’epidemia e in Sierra Leone muore una donna

A poche ore dall’annuncio dell’OMS, che decretava la libertà dal virus della Liberia e del versante occidentale del Continente africano, arriva la notizia della morte di una donna, risultata positiva al virus, in Sierra Leone.

FREETOWN - Altro che fine dell’epidemia. A poche ore dall’annuncio dell’OMS, che decretava la libertà dal virus della Liberia e del versante occidentale del Continente africano, arriva la notizia della morte di una donna, risultata positiva al virus, in Sierra Leone.

Un virus tenace
A quanto pare il virus Ebola è particolarmente tenace, per non dire beffardo. Sembra quasi abbia atteso l’annuncio della sua «sconfitta», che ha cambiato le carte in tavola. La nuova vittima sarebbe una donna residente nella città di Magburaka, nel distretto di Tonkolili, che si trova nei pressi del confine con la Guinea. L’annuncio del decesso è stato comunicato nella notte dal portavoce del governo di Freetown, ma sembra che la donna sia deceduta già qualche giorno fa.

Niente panico
A rassicurare le persone dal timore di una nuova ondata di contagi e possibili morti è il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Il segretario ha infatti dichiarato che nonostante i Paesi interessati siano stati dichiarati fuori pericolo quanto a trasmissione del virus, nel corso del 2016 ci potrebbero ancora essere dei casi di contagio, però ci si attende un graduale calo. Dello stesso tono sono i portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. «Il lavoro non è finito - dichiarano - Dobbiamo continuare a rimanere vigili. Questi Paesi restano ad alto rischio di ulteriori piccoli focolai di Ebola, perché il virus può rimanere nello sperma di un piccolo numero di sopravvissuti maschi per un periodo di tempo fino a un anno».

Solo qualche mese fa
A differenza della Liberia, dichiarata «virus free» soltanto ieri, 14 gennaio 2016, la Sierra Leone lo era stata lo scorso 7 novembre 2015. Sono dunque passati poco più di due anni dal primo caso, risalente al dicembre del 2013 e verificatosi in un villaggio della Guinea del Sud. Da quel giorno il virus si è diffuso velocemente nei territori vicinie e, da lì ha raggiunto anche altri Paesi, tra cui Nigeria e Mali. A causa del passaggio di viaggiatori in tutto il mondo, dopo qualche tempo il virus ha fatto la sua comparsa anche in Occidente, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Spagna e l’Italia. Quasi 29mila persone sono contagiate, mentre un po’ meno della metà sono morte. Ora non resta che sperare che il virus stia davvero facendo parlare di sé per l’ultima volta.