5 dicembre 2022
Aggiornato 02:00
Nanotecnologia medica

Dalle cozze una super colla contro il distacco della retina

Ossa fratturate, tessuti danneggiati e distacco della retina. Ecco alcune potenziali applicazioni della colla proveniente dalle cozze.

SINGAPORE – Dalla natura c’è sempre da imparare e trarre vantaggio anche in ambito medico-sanitario. E’ il caso di una super colla che molto probabilmente diventerà una realtà grazie a una scoperta dell’Istituto di Nanotecnoliga del Cne e della Nanyang Technological University di Singapore. Gli utilizzi sono i più svariati e tra questi si annovera anche il distacco della retina.

La natura ne conosce una più del diavolo
Nonostante siano anni che si cerca di progettare colle realmente efficaci da utilizzare in medicina, sembra che la soluzione sia molto più semplice del previsto. Il prodotto esiste già, e si trova nelle cozze. Ora non resta altro che adattarlo alle esigenze mediche. Lo studio è stato condotto in collaborazione con l’Università della Calabria. «Si tratta di un risultato di grande rilevanza applicativa, perché anche i più tenaci tra i moderni adesivi sintetici si rivelano inefficaci nel generare adesione in presenza di molecole d’acqua», spiega Bruno Zappone del Cnr.

Un’ottima fonte di proteine
Forse pochi sanno che le cozze fanno bene alla salute perché sono un antinfiammatorio naturale. Ma non solo: contengono elevate quantità di antiossidanti, vitamine, minerali e proteine. Queste ultime, in particolare, sembrano essere le dirette responsabili della loro potente adesività. L’effetto collante, infatti, è dovuto alla particolare proprietà delle proteine di rimuovere le molecole di acqua legandosi al substrato in maniera compatta.

Le infinite applicazioni in campo medico
Questa virtù collante – forse unica in natura – potrebbe essere sfruttata in campo medico laddove le tecniche adesive non sono attualmente sufficienti. Si ritiene che la super colla derivata dal mollusco possa riparare ossa fratturate, ricostruire tessuti danneggiati e rimediare a un distacco alla retina. Le applicazioni sarebbero infinite, considerando che la colla – per ovvi motivi – è molto resistente anche all’acqua. Sicuramente ora saranno necessarie varie sperimentazioni per verificarne le applicazioni partiche. Fra qualche anno, dunque, potremmo «incollare» i vari pezzi del corpo fratturati – quasi fosse un coccio – con un semplice liquido ottenuto dalle cozze?