7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00
medicine naturali per il diabete

Tutte le cure naturali per il diabete

Statistiche, sintomi, valori del sangue e cure naturali fitoterapiche e omeopatiche per curare il diabete

ROMA – Mangiare fuori pasto, saltare la colazione e seguire una dieta ricca di carboidrati non ha fatto altro che aumentare drasticamente il numero di persone colpite dal diabete. Le statistiche parlano di circa 3 milioni di persone, la maggior parte al Sud Italia, corrispondenti a circa il cinque per cento della popolazione totale.

Cos’è il diabete
Il diabete è un’alterazione metabolica che causa alti livelli di glucosio nel sangue, associati a un deficit di insulina. Quando si misura la glicemia, attraverso l’esame del sangue, si misura il glucosio (zucchero) che circola a livello ematico. Per essere considerato diabete i valori devono essere superiori a 120 mg per decilitro (120mg/dL).

Quali sono i valori normali
Il range di glucosio ematico che rientra nella «normalità» varia dai 70 ai 110 mg/dL.

Quanti tipi di diabete esistono?
Ne esistono di due tipi, denominati diabete di tipo I e di tipo II. Il primo viene definito insulino-dipendente e si verifica, di norma, nei soggetti giovani. Il secondo si manifesta con maggior probabilità nei soggetti over 40 con tendenza a sovrappeso e obesità.

Quali sono le manifestazioni e i sintomi del diabete di tipo 1 e di tipo 2
I sintomi del diabete di tipo I potrebbero manifestarsi anche da un momento all’altro e comprendono stanchezza eccessiva, urine abbondanti, sete continua e calo del peso corporeo. Tale situazione porta l’organismo a produrre troppi corpi chetonici a causa di un utilizzo smodato di acidi grassi, che avrebbero lo scopo di produrre energia. I sintomi del diabete di tipo II sono molto più subdoli e si verificano molto più lentamente. Ai sintomi del diabete di tipo I si aggiungono anche la guarigione lenta delle ferite e la visione offuscata.

Esiste anche un diabete gravidico
Durante la gravidanza alcune donne possono sviluppare una forma di diabete (diabete mellito) che si manifesta solo durante la dolce attesa. Generalmente include il 5 per cento delle donne in gravidanza e il rischio maggiore è per la salute del bambino.

Le complicazioni del diabete
Trattandosi di una malattia metabolica può causare complicazioni, anche gravi, se non curata in tempo. Le più note sono la glomerulopatia diabetica, la retinopatia, l’aterosclerosi e la neuropatia.

Rimedi naturali per il diabete
Esistono moltissimi rimedi naturali per la prevenzione e la cura del diabete. Prima di utilizzarli, è comunque consigliabile parlarne con il proprio medico curante. Vediamo ora insieme quali sono.

  • Origano e rosmarino, i rimedi naturali per il diabete che non ti aspetti
    A volte i rimedi migliori sono quelli di facile reperibilità. Secondo un recente studio condotto dall’Università dell’Illinois e pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, rosmarino e origano sarebbero in grado di ridurre le glicemia nel sangue. La ricerca, guidata dalla prof.ssa Elvira Gonzalez de Mejia, ha messo in evidenza come l’origano greco, quello messicano e il rosmarino posseggano delle sostanze in grado di interferire con alcuni enzimi associati al diabete. Gli studiosi ricordano che il rosmarino, oltre a contenere ottime quantità di polifenoli, è importante anche per migliorare la memoria e scongiurare malattie come l’Alzheimer.
  • Gelso, uno dei migliori antidiabetici
    Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia degli estratti di gelso (Morus Alba) nei confronti del diabete e del virus dell’epatite C. Le foglie, in particolare, conterrebbero una sostanza chiamata DNJ (Deoxynojirimycin) che pare essere un potente inibitore della glucosidasi. Frutti e foglie contengono anche componenti antinfiammatori e sostanze in grado di attivare le cellule immunitarie (macrofagi) al fine di rimuovere le cellule danneggiate.
  • Eucalipto e cajeput, riducono la glicemia
    Altri due rimedi naturali sono le foglie di eucalipto e cajeput. Scalda l’acqua alla temperatura di circa 85 gradi Celsius e lascia in infusione le foglie essiccate per circa una quindicina di minuti. Filtra e bevi ancora caldo al termine di ogni pasto. Se soffri di problemi gastrointestinali è consigliabile aggiungere qualche erba ad azione protettiva della mucosa gastrica: scegli tra radice di liquerizia o altea per un decotto. Ricorda però che la liquerizia è sconsigliata in caso di ipertensione.
  • Ginseng americano, la radice antidiabetica
    Il suo vero nome è Panax quinquefolius e non ha nulla a che vedere con il tradizionale Ginseng, tantomeno quello Rosso Coreano. Contiene delle sostanze che riducono l’assorbimento dei carboidrati, aumentano il rilascio di insulina e la captazione tissutale del glucosio. Si utilizza la radice per la preparazione di un decotto.
  • Gymnema silvestre, la pianta orientale che riduce il colesterolo
    Le foglie della Gimnena contengono delle sostanze preziose che stimolano le cellule pancreatiche a produrre insulina, unitamente alla riduzione intestinale del glucosio. Si tratta degli acidi gimnemici, adenina e ossido di trimetilamina.
  • Baccello di fagiolo
    Quando si vanno ad acquistare i fagioli al supermercato, sarebbe buona norma conservare i baccelli anziché buttarli. Una volta essiccati possono essere utilizzati nella preparazione di un decotto. Contengono una buona quantità di fibra e cromo che riducono l’assorbimento del glucosio.

La tisana antidiabetica
Ecco come preparare un decotto antidiabetico da prendere alla fine di ogni pasto. Poni 50 grammi di baccelli di fagiolo in acqua fredda e falli decuocere per circa 20-25 minuti. Al termine aggiungi le foglie di eucalipto, rosmarino e noce essiccate. Lascia il tutto in infusione per 15 minuti, chiudendo il pentolino con un coperchio o un piattino da caffè. Filtra e bevi durante il giorno.

  • Rimedi omeopatici per il diabete
    A seconda della costituzione è possibile assumere una grande varietà di rimedi omeopatici, il più comune è il Solfureo di Carbonio (Carboneum sulfaturum) da prendere alla diluizione 7 CH. Ottimo in caso di crampi, nevralgie, parestesie, ipoestesie e polinevrite. In associazione si può utilizzare anche Phosphorus 9 CH. Entrambi da assumere in tubo monodose una volta a settimana.
  • I farmaci per il diabete

I farmaci di uso più comune per il diabete sono le sulfaniluree che hanno lo scopo di aumentare la produzione di insulina. Possono dare molti effetti collaterali come anemia, problemi gastrici, nausea, dermatiti e ipoglicemia marcata.

Poi ci sono gli inibitori dell’alfa-glucosidasi che riducono l’assorbimento degli zuccheri ma possono causare problemi intestinali come meteorismo, diarrea e crampi. Infine, ci sono i biguanidi che aumentano la sensibilità dell’insulina. Possono provocare anoressia.

  • Una camminata riduce gli zuccheri nel sangue
    Ancora meglio dell’attività fisica intensa, ci sono le passeggiate che sembrano offrire effetti migliori sul controllo della glicemia. Una ricerca condotta dall’Università di Perugia ha evidenziato come camminare per circa tre chilometri e mezzo o fare 4.500 passi possa ridurre glicemia, colesterolo alto, ipertensione e perfino rischio cardiovascolare.