12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
salute e clima

Allergie, drammatico aumento con i cambiamenti climatici e lo smog

«Il fenomeno è drammatico», in questi a giorni Parigi si discute degli eventuali provvedimenti da prendere

GENOVA – Un problema serio, quello del cambiamento climatico. A tal punto che è stata indetta una riunione al vertice, a Parigi, per decidere della sorte del pianeta e i suoi abitanti.

L’impollinazione modificata

«Il fenomeno è drammatico perché sta radicalmente modificando le stagioni di impollinazione – spiega Giorgio Walter Canonica, ordinario della Clinica di malattie respiratorie nell’Università di Genova – abbiamo dimostrato come negli ultimi 27 anni si sia incrementato sensibilmente in un anno il numero di giorni di impollinazione, sino a un massimo di 85 giorni per la parietaria. Un valore molto elevato».

La qualità dell’aria che respiriamo dipende dalla temperatura

Secondo recenti studi, le malattie dell’apparato respiratorio come allergie e asma sono in aumento con le modificazioni climatiche. Nelle città, in particolare, si assiste un aumento esponenziale delle temperature. Ma non solo: in questi ultimi anni si sono viste ridurre le aree verdi, gli animali che vivono all’aperto, la vita microbica e le piante con conseguente impatto negativo sul sistema immunitario.

Migranti maggiormente a rischio

In riferimento alle ultime stime si è notato come i migranti che abitano nel nostro Paese da almeno due anni, acquisendo anche lo stile di vita tipico dell’Occidente, hanno più probabilità di sviluppare allergie. «Non sono ancora state fatte analisi genetiche per capire se siano già realmente predisposti, ma è altamente probabile che una predisposizione ci sia. Tuttavia è stato scoperto che è l’influenza dell’ambiente, la cosiddetta epigenetica, a determinare l’insorgenza della sensibilizzazione», continua Canonica.

Altissimo rischio per chi soffre di problemi cardiovascolari

Se non si prendono provvedimenti subito, «Si rischia di andare incontro a una nuova decuplicazione di quanto già visto, con grosso impatto per chi soffre di problematiche cardio-respiratorie, oltre a tutta la salute dell’organismo, perché si aumentano gli agenti patogeni», precisa il dott. Canonica.

Un appuntamento dedicato al cambiamento climatico e all’inquinamento

Oggi, a Genova, si darà il via a «HighLights», un congresso di allergologia e pneumologia al cambiamento climatico e all’inquinamento. Saranno presenti 500 gli specialisti, tra cui molti provenienti dall’estero. «Saranno trattati importanti temi legati all’attualità, come quelli legati all’incremento delle allergie e dell’asma negli immigrati e negli anziani. Uno dei punti fondamentali sarà anche quello della valutazione critica di tutte le nuove terapie, comprese quelle che riguardano gli allergici agli acari nell’asma e i nuovi farmaci biologici che nell’arco di 2 anni combatteranno proprio l’asma».

Novità anche sul fronte «immunomodulatori»

Al convegno verranno presentate anche novità sul fronte Bpco: valutando le problematiche relative agli immunomodulatori, «ossia la possibilità di aumentare le difese immunologiche dei pazienti e, in secondo luogo, la possibilità di assegnare la giusta terapia», conclude Canonica.