20 giugno 2019
Aggiornato 21:30
nuovi farmaci

Influenza, Epatite e Aids si combattono con una banana

BanLec, la sostanza estratta dalle banana torna alla ribalta. Effetti collaterali minimi e maggiore efficacia contro virus, anche quelli letali

WASHINGTON – Forse una mela al giorno toglie il medico di torno, ma cosa si potrebbe dire di una banana che, secondo studi recenti, potrebbe mettere al tappeto la maggior parte dei virus mortali? I nuovi, eccellenti risultati mostrati dai ricercatori dell’University of Michigan.

Le prime ricerche, contro l’AIDS
Forse alcuni ricorderanno il BanLec, una sostanza elaborata dagli scienziati nel 2010 per la cura dell’AIDS. Tale sostanza è fondamentalmente una lecitina contenuta in grandi quantità nelle banane molto mature – in particolare nella varietà Musa acuminata e balbisiana. Essa tende a legarsi alle molecole di zucchero della maggior parte dei virus, rendendoli innocui. La formula originale, benché sembrasse essere attiva anche contro malattie letali, mostrava non pochi effetti collaterali.

Una nuova formula contro influenza, Ebola, epatite
E’ stata di recente creata una nuova formula, denominata H84T, che non presenta gli stessi effetti collaterali come forte infiammazione e irritazione. Il nuovo farmaco è attivo contro l’AIDS, l’epatite C, l’influenza e probabilmente anche Ebola. Purtroppo, avvisano i ricercatori, mangiare tante banane mature non mostra lo stesso benefico effetto. Tutto ciò perché le molecole che si trovano all’interno delle banane sono state modificate.

Troppi antibiotici, nessun antivirale
Nella maggior parte dei paesi del mondo si assiste a un graduale aumento dell’abuso di antibiotici, anche quando non occorrono, cioè in presenza di virus. Ciò avviene perché gli antivirali scarseggiano nel mercato farmaceutico. BanLec potrebbe essere la chiave di svolta. «Quello che abbiamo fatto è eccitante perché esiste il potenziale per BanLec di sviluppare un agente virale ad ampio spettro – cosa che non è clinicamente a disposizione dei medici e dei pazienti in questo momento», dichiara il professor David Markovitz. Egli, insieme al dottor Hashim Al-Hashimi, professore di biochimica presso la Duke University, ha intenzione di continuare le sperimentazioni al fine di affrontare la carenza di farmaci antivirali.

L’influenza è una priorità
La difficoltà è sempre stata riuscire a debellare patogeni fortemente virulenti come l’influenza che ogni anno contagia milioni di persone, modificandosi continuamente. «I trattamenti contro l’influenza sono disperatamente necessari» spiega il dottor Markovitz. «Tamiflu è solo modestamente efficace, specialmente nei pazienti critici, e l’influenza può sviluppare resistenza al farmaco».

Le Lecitine, il vero potenziale nella lotto contro i virus
«Le lectine sono in grado di legarsi agli zuccheri presenti sulla superficie di una gamma di virus inclusi HIV, influenza e Ebola, molti dei quali hanno causato o che hanno il potenziale di causare epidemie gravi o pandemie». Tuttavia, prima di cantare vittoria è bene sapere che «ci sono molti ostacoli che ancora devono essere superati prima che le lecitine antivirali trovino la loro strada in medicina. Per prima cosa, c’è il rischio che il sistema immunitario le riconosca come estranee e attivi una risposta immunitaria inefficace», conclude E. Jonathan Palla, docente di virologia molecolare presso l’Università di Nottingham.