19 luglio 2024
Aggiornato 23:00
niente aumento del rischio di morte

Dietrofront. Stare seduti a lungo non fa male alla salute

Un nuovo studio smonta la tesi che stare a lungo seduti, che sia per lavoro o altro, faccia morire prima

REGNO UNITO – Pantofolai di tutto il mondo, rallegratevi. Ma anche chi è costretto a stare molte ore seduto per lavoro. Un nuovo studio infatti contesta l’ormai diffusissima e accettata convinzione che questo genere di sedentarietà faccia aumentare il rischio di morte.

Troppo seduti? Si può rimediare
Anche se la sedentarietà non è un concetto nuovo; quello di stare seduti molte ore – specie per lavoro o studio – è comunque un male moderno. Al riguardo, sono numerosi gli studi e gli esperti che hanno lanciato un anatema contro questa abitudine, avvertendo che porta alla morte prematura. Oggi, però, lo studio dei ricercatori dell’Università di Exeter e dell’University College di Londra ribalta in parte questa tesi. Suggerendo che non è lo stare seduti per molto tempo a essere pericoloso in sé, ma la mancanza di movimento nel resto del tempo.

Tesi sfatata
Se dunque numerosi precedenti studi hanno avanzato la tesi che anche se poi si fa movimento, o dell’esercizio, non si rimediano o riducono i danni alla salute, lo studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology mostra che invece un po’ di movimento può rimediare. E non lo fa sulla base di ipotesi, ma dopo aver studiato e osservato 5.000 persone per ben 16 anni. «Il nostro studio capovolge il pensiero corrente sui rischi per la salute dello stare seduti – sottolinea il dott. Melvyn Hillsdon di Sport and Health Sciences dell’University of Exeter – e indica che il problema sta nella mancanza di movimento piuttosto che il tempo trascorso da seduti in sé».

Stare in piedi non serve
Sono in molti poi ad aver teorizzato che il rimedio per le lunghe sedute potesse essere lo stare in piedi. Ma anche qui le cose non stanno così: per esempio, se si sta in piedi ma fermi è la stessa cosa che stare seduti. Quindi lavorare alla scrivania in piedi serve a poco. «Ogni postura stazionaria in cui la spesa energetica è bassa può essere dannosa per la salute, sia da seduti che in piedi – aggiunge Hillsdon – I risultati mettono in dubbio i benefici dei posti di lavoro in cui si rimane in piedi, cosa che i datori di lavoro stanno sempre più offrendo per promuovere ambienti di lavoro salubri». L’analisi dei dati raccolti durante il lungo periodo di follow-up mostrano che i comportamenti sedentari, riportati dai partecipanti, così come quelli dell’attività fisica e i fattori di rischio non sono stati associati a una maggiore incidenza di malattie come quelle cardiache e il diabete di tipo 2.