27 novembre 2021
Aggiornato 11:30
Meno sedute e meno dolore

Pentiti del tatuaggio? Arriva il superlaser

Arriva in Italia il nuovo laser a picosecondi che garantisce ottimi risultati, in tutta sicurezza, per la rimozione dei tatuaggi. Da oggi un tatuaggio non è più per sempre

ROMA – Quando ci si fa fare un tatuaggio si pensa sia per sempre. Ma poi può capitare che ci si penta, o per qualche altro motivo, si decida di rimuoverlo. In molti casi però le cose si complicano, perché la rimozione dei tatuaggi non è così semplice ed esente da rischi. Oggi tutto cambia, grazie al nuovo laser a picosecondi che garantisce ottimi risultati, in tutta sicurezza.

Tatuaggi e pentiti
I pentiti dei tatuaggi sono in costante aumento: si calcola che nel 2014 siano stati effettuati ben 3,6 milioni di trattamenti nel mondo. Cancellare un tatuaggio in sicurezza e in modo efficace non è semplice, ma con la nuova generazione di laser a picosecondi con doppia lunghezza d’onda, si può. Il sistema consente attraverso l’utilizzo di impulsi ultra-brevi una più efficace rimozione dei tatuaggi policromi e resistenti ai trattamenti standard, oltre che delle lesioni pigmentate benigne su ogni tipo di pelle.

Via i pigmenti
«Il laser a picosecondi a doppia lunghezza d’onda rilascia sulla cute impulsi a picosecondi ultra brevi, garantendo una frammentazione ottimale delle particelle di pigmento – sottolinea il dott. Filippo Pinto, Dermatologo, Responsabile della Pinto MedicalSpa, Centro Laser Dermatologico di Roma e consulente scientifico di Syneron Candela – Con un numero inferiore di sedute e minore dolore rispetto ai sistemi convenzionali, quindi, tali trattamenti sono ben tollerati dai pazienti che assistono a tempi di recupero decisamente ridotti rispetto a vent’anni fa. E’ da sottolineare, inoltre, che l’utilizzo di laser a picosecondi non ha determinato esiti cicatriziali o effetti collaterali di lunga durata a ulteriore conferma del suo elevato profilo di sicurezza nel trattamento per la rimozione dei tatuaggi».

Una moda, ma…
In Europa, secondo i dati dell’ISS, circa il 20% degli adulti si è tatuato almeno una volta nella vita, mentre nel nostro Paese sono 7 milioni i tatuati e, tra questi, circa il 17% ha dichiarato di voler rimuovere un tatuaggio e il 4,3% dei pentiti lo ha già cancellato. «Gli impulsi ultra brevi del laser a picosecondi – aggiunge il dott. Luigi Coricciati, Dermatologo, Responsabile del Centro «Coricciati Medical Group» di Martano (Lecce) e consulente scientifico di Syneron Candela – rappresentano l’elemento fondamentale che determina gli ottimi risultati ottenuti con questa tecnica nei trattamenti per la rimozione dei tatuaggi. Il laser a picosecondi con una doppia lunghezza d’onda, grazie a un minor trasferimento di calore sulla pelle, riduce al minimo gli effetti collaterali nella più ampia gamma di fototipi».