25 aprile 2024
Aggiornato 13:30
Esami a rischio

Esami inutili, è guerra. Ecco le 208 prestazioni che non potremo più avere

Dopo gli esami inutili sulle allergie alimentari, il governo dichiara guerra anche agli altri. Ora sono 208 le prestazioni a rischio

ROMA – E’ scoppiata una vera e propria guerra contro gli esami inutili. Dopo la denuncia degli esperti riguardo i milioni di esami fasulli per le allergie alimentari, il governo scende in campo contro tutti gli altri. Sotto osservazione 208 prestazioni e si prevede anche una multa per il medico che non dovesse rispettare i criteri di appropriatezza.

Esami inutili e spreco
Gli esami inutili sono al tempo stesso uno spreco di denaro, sia pubblico che personale, e un rischio per chi si sottopone. Dopo la denuncia della Siaaic contro gli esami inutili sulle allergie alimentari, salgono a 208 le prestazioni oggetto del decreto sull’appropriatezza che, già in agosto, contemplava 180 prestazioni.

Il governo scende in campo
C’è stata una riunione tecnica al Ministero della Salute, convocata dal Beatrice Lorenzin, in cui è stato presentato ai sindacati medici il testo provvisorio del decreto. A tal riguardo, i sindacati medici hanno espresso perplessità e contrarietà «soprattutto relativamente alla volontà di prevedere una sanzione pecuniaria per i medici che non dovessero rispettare i criteri di appropriatezza che saranno definiti dal decreto ai fini della prescrizione degli esami», dichiara il segretario Fp-Cgil medici, Massimo Cozza.

Medici vs cittadini
Secondo i sindacati questo decreto rischia di mettere medici contro cittadini, e di rovinare il rapporto che esiste tra di essi. «Anche perché – sottolinea Cozza – i cittadini dovranno pagare di tasca propria varie prestazioni in determinate situazioni». Il ministro Lorenzin ha tuttavia assicurato che entro l’anno saranno approvati i nuovi livelli essenziali di assistenza. Con la Legge di Stabilità, poi, si arriverà a una normativa sulla responsabilità medica.

Gli esami sotto accusa
A rischio sono esami fino a oggi eseguiti di routine. Partendo dall’odontoiatria, si arriva alle Tac e alle risonanze, senza tralasciare quelli per il colesterolo le già citate allergie. Basta dunque ricette facili, la richiesta di uno specifico o specialistico esame – soprattutto se costoso – dovrà essere giustificata da tutta una serie di precedenti accertamenti. L'elenco completo lo trovate qui.