9 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
La decisione spetta al cittadino

Donazione organi: si potrà dire sì sulla carta d’identità

Dal Garante della privacy via libera alle Linee guida che disciplineranno la scelta di donare gli organi. Potremo così dire sì o no, direttamente sulla carta d’identità, alla donazione degli organi

ROMA – In caso di decesso, potremo sapere subito se la persona interessata sia favorevole alla donazione dei propri organi o meno. Lo si potrà sapere leggendolo direttamente sulla carta d’identità. Il Garante della privacy ha infatti espresso parere favorevole sulle linee guida che consentiranno di dare o negare il consenso.

Nuove regole
Viste le nuove regole per la regolamentazione dei trapianti, ciascuno potrà manifestare direttamente sul proprio documento d’identità l’autorizzazione o il rifiuto alla donazione degli organi. La nuova dicitura potrà essere richiesta nel momento del rilascio della carta, o del rinnovo, presso il proprio Comune di residenza.

Le linee guida
Le nuove linee guida sono frutto di un approfondimento da parte dell’Ufficio del Garante della privacy. Questo ha permesso di apportare alcune migliorie che consentiranno di rispettare appieno il codice che regola la protezione dei dati personali. Non sarà dunque un obbligo, quello della donazione degli organi, ma una libera scelta che potrà essere riportata sulla carta d’identità. Ma non solo. Per rendere più efficiente il servizio, la dichiarazione verrà al contempo registrata dall’ufficiale dell’anagrafe e inviata al Sistema informativo trapianti (Sit) per l’inserimento in un’unica banca dati. Il database potrà essere consultato 24 ore su 24 dai centri per i trapianti. La dichiarazione dell’assenso non è vincolante, e nel caso ci si potrà anche ripensare.