20 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Medicina e storia

Giulio Cesare? Soffriva di mini-ictus

Tradizionalmente veniva ritenuto epilettico, ma l'ultimo studio dell'Imperial College di Londra ipotizza una nuova diagnosi per i problemi di salute dello storico condottiero romano

ROMA (askanews) – Nessuna epilessia, ma dei mini-ictus: questa l'ultima diagnosi dei medici dell'Imperial College di Londra sui problemi di salute che perseguitarono Giulio Cesare durante la sua carriera, in particolare uno svenimento durante la battaglia di Tapso. Come ricorda il quotidiano britannico The Guardian, fu lo storico greco Plutarco ad attribuire quest'ultimo evento ad un attacco epilettico, e da allora la sua opinione è stata accettata quasi unanimemente dai suoi colleghi e successori; d'altronde, l'epilessia era ritenuto un «male divino» e lo stesso Giulio Cesare o i suoi successori possono aver diffuso questa tesi a scopo politico.

La ricerca
Tuttavia, lo studio dell'Imperial College sostiene che una serie di mini-ischemie possa spiegare alcuni incidenti di cui una semplice epilessia non potrebbe essere la causa: ad esempio, la depressione e i cambiamenti di personalità registrati durante l'ultima parte della sua vita. Inoltre, le fonti suggeriscono una familiarità per le malattie cardiovascolari: Plinio il Vecchio riporta che il padre di Cesare ed un altro suo avo morirono senza cause apparenti mentre erano intenti ad allacciare i calzari, il che farebbe pensare ad un ictus o a un attacco cardiaco. Insomma, conclude lo studio, nonostante l'incontestabile vita attiva e la plausibile dieta mediterranea, Caio Giulio potrebbe essere stato geneticamente predisposto al rischio di questo genere di malattie. Non che abbia avuto il modo di preoccuparsene: il rischio professionale dell'omicidio politico risultò più elevato.