15 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Soffrire di emicrania mette a rischio cardiaco

Il mal di testa aumenta il rischio di ictus

Le persone che soffrono di emicrania possono essere del doppio a rischio di ictus. Il rischio triplica se la persona fuma e sale a 7 volte nelle donne che assumono la pillola

ILLINOIS – Soffrire di emicrania fa aumentare del doppio il rischio di essere vittime di un ictus ischemico, il più comune tipo di ictus. Il rischio è molto alto, specie se l’emicrania è con aura. E poi triplica se la persona è anche fumatrice, e addirittura settuplica se si è donna e si fa uso di pillola anticoncezionale.

CATTIVE NOTIZIE – Non sono di certo buone notizie quelle che arrivano da uno studio del Loyola University Medical Center. Già a soffrire di emicrania non è proprio una bella cosa, ma se a questo si aggiunge il rischio di essere vittime di un attacco di cuore, e di una condizione chiamata claudicatio arteriosa (dolore alle gambe a causa di cattiva circolazione) e di ictus ischemico, be’, c’è davvero da stare poco allegri.

UNA RELAZIONE PERICOLOSA – I neurologi Michael Star e José Biller hanno condotto una meta-analisi in cui si descrive l’associazione tra ictus ed emicrania. Si stima che l’85% degli ictus sia di tipo ischemico, ossia causati da coaguli di sangue nel cervello. Tuttavia, recenti studi suggeriscono che vi è anche un legame tra emicrania e ictus emorragico, che è causato da un’emorragia nel cervello. «La biologia alla base della relazione tra emicrania e ictus è poco definita», scrivono gli autori.

ECCO PERCHÉ – Secondo i ricercatori chi soffre di emicrania ha maggiori probabilità di presentare fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Tra questi vi sono bassi livelli di HDL, il cosiddetto colesterolo buono, e alti livelli di proteina C-reattiva. In più, anche i farmaci per il trattamento delle emicranie possono aumentare il rischio di ictus. Vi è inoltre un fenomeno chiamato cortical spreading depression che si verifica durante l’emicrania con aura, e questo potrebbe innescare un ictus ischemico. «Prendendo in considerazione tutte queste possibili spiegazioni, la ricerca può puntare sulla condivisione di una relazione causale reciproca tra ictus ed emicrania. C’è una notevole quantità di ricerche che tentano di chiarire ulteriormente questo rapporto multiforme».