15 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Il ministro della salute incolpa i cittadini di abusare del pronto soccorso

Cittadinanzattiva: «Lorenzin assicuri i servizi territoriali»

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo a Piazza Pulita, ha parlato di un abuso da parte dei cittadini nel ricorso al PS e dell'opportunità di estendere i ticket per i codici bianchi. A controbattere è il Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva: «Se c'è un eccesso di ricorso al Pronto soccorso è perché non trova adeguate risposte altrove».

ROMA - «Bisogna passare ai fatti e, prima di 'punire' scoraggiando o rendendo più difficile per alcuni l'accesso al Pronto soccorso attraverso i ticket, ci si preoccupi di assicurare servizi territoriali ed ospedalieri adeguati ai bisogni di cittadini» è quanto afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva sulle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro Lorenzin alla trasmissione de La7 'Piazza Pulita'. Il Ministro ha parlato di un abuso da parte dei cittadini nel ricorso al PS e dell'opportunità di estendere i ticket per i codici bianchi.

SERVIZI SANITARI NON ADEGUATI - «Ad oggi il cittadino già paga il ticket per i codici bianchi: dal 2010 al 2013 la Corte dei Conti segnala un aumento del 25% sul fronte ticket a carico dei cittadini. E - osserva Aceti - se c'è un eccesso di ricorso al Pronto soccorso è perché non trova adeguate risposte altrove, in primis dai servizi sanitari territoriali. Molto spesso le difficoltà riguardano gli stessi servizi di emergenza ed urgenza dove, a causa del taglio dei posti letto e del numero non adeguato di personale sanitario, i pazienti subiscono attese di ore e anche giorni in condizioni disumane. E di sicuro le persone non sono contente di fare ore di attesa in pronto soccorso e magari essere poi costrette a rimanere anche giorni sulle barelle. Questa è la priorità che va affrontata con urgenza. Sulla partita dei ticket, comunque, chiediamo che le associazioni siano coinvolte perché si tratta di una riforma che incide profondamente sui principi fondanti del SSN, sulla sua equità ed accessibilità».