11 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Tecnomanie e salute

Con il Selfie aumentano anche i disordini alimentari

La moda del Selfie, secondo gli esperti favorisce l’aumento dei disturbi alimentari, tra cui l’anoressia

GLASGOW – Gli psichiatri avvertono che dietro all’aumento di casi di disordini alimentari come l’anoressia potrebbe anche esserci la tecnomania di farsi l’autoscatto, detto anche Selfie. Ci sono infatti persone che tengono una sorta di diario online, corredato da tante ed esplicite foto in cui mostrano i loro progressi di dimagrimento. Questo può sottoporre a pressione psicologica chi è più influenzabile e suscettibile ai disturbi alimentari.

CASI IN CONTINUA CRESCITA – Secondo lo psichiatra Alex Yellowlees, direttore medico dell’Ospedale Priory di Glasgow, si è visto un aumento del 15% di pazienti adulti ricoverati con tali condizioni solo nell’ultimo anno. Nello specifico, il numero di pazienti di mezza età con disturbi alimentari è quasi raddoppiato in un anno, sebbene i giovani costituiscano ancora la percentuale più elevata.

UNA MODA PERICOLOSA – «Alcune persone prendono le foto di sé, scattate più volte in diverse fasi della loro malattia, e le inviano ad altri – spiega al Telegraph il dott. Yellowlees – Vogliono tenere un registro della loro malattia e vedere da sé, per così dire, i progressi che pensano stiano facendo verso l’anoressia, ma possono anche trasmettere le immagini ad altri malati». Un altro grande problema sottolineato dallo psichiatra è la costante presenta online di siti pro-anoressia e pro-bulimia. Nonostante ne siano stati chiusi diversi, ve ne sono di ancora attivi. E i siti cosiddetti «thinspiration», che esaltano le immagini del corpo super-magro, trasmettono messaggi potenzialmente pericolosi. Secondo gli esperti queste pressioni psicologiche dovrebbero essere prese in seria considerazione dalla società.