18 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Il parlamento inglese verso una legge rivoluzionaria

Gran Bretagna: i figli si faranno in provetta, con due mamme e un papà

I parlamentari britannici voteranno questo pomeriggio sulla possibilità di concepire bambini con Dna proveniente da tre diverse persone, usando una tecnica di fecondazione artificiale, per impedire la trasmissione di malattie molto gravi. La Gran Bretagna sarebbe il primo Paese al mondo a consentire la nascita di figli concepiti da tre genitori differenti.

LONDRA - I parlamentari britannici voteranno questo pomeriggio sulla possibilità di concepire bambini con Dna proveniente da tre diverse persone. Se la Camera dei comuni si esprimesse in senso positivo, la Gran Bretagna diventerebbe il primo Paese al mondo a consentire la nascita di figli da tre genitori e il primo bambino potrebbe nascere già il prossimo anno. Voi cosa ne pensate?

DA OGGI BAMBINI «PRODOTTI» CON TRE GENITORI - I partiti hanno dato libertà di voto sulla tecnica di fecondazione artificiale, che serve a impedire la trasmissione di malattie genetiche mortali da madre a figlio, e potrebbe aiutare circa 150 coppie l'anno nel Paese, ma ha aperto un forte dibattito etico e molte figure religiose hanno chiesto di dire "no" a modificazioni genetiche. La tecnica, sviluppata a Newcastle, evita lo sviluppo di malattie mitocondriali, che possono provocare danni cerebrali, muscolari, arresti cardiaci e cecità. I mitocondri sono piccoli corpuscoli all'interno di quasi ciascuna cellula del corpo umano, che convertono il cibo in energia. Hanno un loro Dna che non influisce su altre caratteristiche, come l'aspetto o la capacità intellettive. Il Dna mitocondriale difettoso viene trasmesso solo dalla madre. La tecnica di fecondazione artificiale messa punto a Newcastle sostituisce il Dna mitocondriale difettoso con quello sano di una donatrice. I bimbi che nascono con questa tecnica hanno lo 0,1% del loro Dna proveniente da una seconda donna, una modifica che si trasmette alle generazioni future.

UNA VOLTA SUPERATO IL CONFINE ETICO, SAREBBE DIFFICILE TORNARE INDIETRO - In linea di principio il governo di Londra è favorevole al trattamento, ma ha lasciato libertà di voto ai suoi parlamentari in quanto si tratta in piena regola di un tema di coscienza. Il professor Doug Turnbull, direttore del centro del Wellcome Trust sulla ricerca mitocondriale, dove è nato il metodo, ha sollecitato i parlamentari a votare a favore. «Questa è una ricerca che è stata suggerita dai pazienti, sostenuta dai pazienti ed è per i pazienti, è un messaggio importante» ha detto alla Bbc. Un messaggio accolto e rilanciato dai Nobel per la scienza britannica e da 40 scienziati di ben 14 paesi differenti. Ma non tutti sono d'accordo. La scorsa settimana le Chiese anglicana e cattolica d'Inghilterra hanno dichiarato che l'idea non è nè sicura nè eticamente valida, anche perchè prevede la distruzione di embrioni. Altri gruppi, come Human Genetics Alert, affermano che un "sì" spianerebbe la strada ad altre modifiche genetiche degli embrioni. David King, del gruppo di pressione sottolinea: «una volta attraversato il confine etico, è molto difficile non proseguire verso i bambini prodotti dell'ingegneria genetica. Tutta la nostra esperienza ci dice che siamo spinti giù per la china da migliaia di persone pronte a pagare perchè andiamo in quella direzione». Gillian Lockwood, un'etologa della riproduzione, ha spiegato alla tv pubblica britannica che la nuova norma rappresenta «una piccola modifica» della legislazione. «Il problema più grosso è che è stata descritta come una fecondazione artificiale da tre genitori. Nei fatti è una fecondazione artificiale da 2,001 genitori» ha spiegato. «Riguarda meno di un decimo di punto percentuale del genoma. Non è parte di ciò che ci definisce sul piano genetico. Non riguarda l'altezza, il colore degli occhi, l'intelligenza, la capacità musicale. Semplicemente consente alle batterie di ricaricarsi correttamente».