29 settembre 2022
Aggiornato 22:00
Dopo la Sentenza della Corte Europea

Fecondazione: Turco, il Governo non abbia fretta

L'ex Ministro della Salute del PD: Balduzzi in Parlamento prima di prendere la decisione di presentare il ricorso. Il capogruppo del PDL Cicchitto: Serve confronto serio laici-credenti

ROMA - Il Pd invita il Governo Monti a non aver fretta sulla decisione se ricorrere o meno contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla legge 40 sulla fecondazione assistita, chiedendo che prima della scelta siano dal ministro della Salute Renato Balduzzi le sue ragioni a favore del ricorso.
«Non capiamo - ha avvertito in una dichiarazione l'ex ministro della Salute Livia Turco - 'l'ansia da ricorso' del ministro Balduzzi. E non capiamo neanche le sue ragioni: quelle espresse dallo stesso ministro sono piuttosto ermetiche. Balduzzi dice di voler presentare ricorso contro la sentenza di Strasburgo sulla legge 40 'per capire come stanno veramente le cose': cosa vuol dire? Per fare questo basterebbe leggere la sentenza. Spieghi meglio la sua scelta e venga a spiegarla anche in Parlamento».

Cicchitto: Serve confronto serio laici-credenti - «Sulle questioni generali della bioetica e anche sulla vicenda riguardante la sentenza della Corte di Strasburgo condivido interamente la posizione di fondo espressa con la consueta serietà dal senatore Sandro Bondi». Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, in una nota.
«Egli lo sostiene dal punto di vista del credente, io lo ribadisco dal punto di vista di laico, occorre un confronto serio e pacato tra laici e credenti su questa questione, evitando la radicalizzazione delle posizioni tenendo sempre in considerazione le esigenze vitali delle persone che nel caso in esame a nostro avviso non riguardano l'eugenetica ma attengono al diritto alla salute e ad una vita serena delle famiglie e dei figli», ha concluso.