4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Chirurgia estetica | Il caso delle protesi PIP

Repubblica Ceca: Le donne con protesi difettose si rivolgano al medico

Continua a diffondersi timore per il prodotto francese dopo che il mese scorso le autorità sanitarie francesi hanno chiesto a 30mila donne di rimuovere le protesi perché a rischio rottura

ROMA - Le autorità sanitarie ceche hanno chiesto oggi alle donne che hanno impiantato le protesi mammarie francesi Pip, oggi fuorilegge perché soggette a frequenti rotture, di «rivolgersi ai loro medici», ma anche hanno dichiarato di non aver ancora rilevato casi di rotture.
L'autorità sanitaria ceca SUKL ha dichiarato di non avere statistica su quante donne abbiano ricevuto Poly Implant Prothese (Pip). Tra 300mila e 400mila donne in 65 paesi del mondo hanno protesi prodotte con il gel Pip di scarsa qualità. Le preoccupazioni per queste protesi si sono diffuse dopo che il mese scorso le autorità sanitarie francesi hanno chiesto a 30mila donne di rimuovere le protesi perché a rischio rottura.
La SUKL ha inoltre affermato che «nessun legame è stato stabilito al momento tra l'insorgere del cancro in pazienti francesi e le protesi». L'autorità ceca ha comunque chiarito d'essere in contatto continuo con le autorità transalpine.

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