A New York aborti al 41%. Arcivescovo Dolan: è sconvolgente
Per il dipartimento della Sanità americano «tra le minoranze la percentuale è anche maggiore»
NEW YORK- Nel 2009, nella città di New York il 41 per cento delle donne incinte è ricorsa a un'interruzione della gravidanza. Secondo il dipartimento di Sanità degli Stati Uniti, fra alcune minoranze la percentuale di aborti è anche più alta. Il dato rappresenta comunque un calo rispetto al 46 per cento fatto registrare dodici anni fa.
«È sconvolgente», ha dichiarato l'arcivescovo della Grande Mela Timothy Dolan che, dopo aver ribadito la posizione anti-contraccettivi della Chiesa cattolica, ha spiegato che in città «i profilattici gratuiti sono disponibili ovunque -li stanno perfino lanciando dagli aerei- ma nulla sembra funzionare».
Secondo quanto riporta la rete televisiva Abc anche Planned Parenthood - la più grande rete di cliniche abortive del Paese - si è lamentata del dato ma ha solamente sollecitato un migliore programma di educazione sessuale.
A New York, fra gli afroamericani non ispanici il tasso d'aborti arriva al 59,8%; gli ispanici ricorrono all'interruzione di gravidanza 41,3 volte su 100; gli asiatici, il 22,7 per cento delle volte; i caucasici non ispanici solo una volta su cinque.
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