25 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Alimentazione. Obesità

Bambini italiani i più grassi d'Europa. Colpa dei genitori

Le conseguenze del sovrappeso sono note: malattie cardiovascolari, diabete, ecc.

ROMA - «Quello che non ammazza ingrassa». E' un vecchio detto popolare che oggi dovrebbe essere invertito in «quello che ingrassa ammazza». Oggi si celebra la giornata mondiale dell'obesità ed è occasione per fare il punto della situazione. La convinzione che i bambini grassi si concentrino nel Nord Europa, dove salsicce e patate imperano, è del tutto sbagliata.

I più grassi d'Europa stanno nel nostro Bel Paese, quello della dieta mediterranea, ben il 36% fino a 18 anni, con una prevalenza per il Sud. Le conseguenze del sovrappeso sono note: malattie cardiovascolari, diabete, ecc. Che dire? Che la responsabilità primaria è delle famiglie, cioè dei genitori. Pensare di fare il bene dei propri figli ingozzandoli di cibo, spesso ad alto contenuto calorico. Trasferire questo compito alla scuola è sbagliato. La scuola insegna, la famiglia educa.

Una corretta «educazione» alimentare nasce nelle cucine delle nostre case, prima ancora che la scuola trasferisca le «informazioni» alimentari nelle aule. Se questo non è chiaro ai genitori avremo una prossima generazione di malati da «grasso».

Primo Mastrantoni, segretario Aduc