13 dicembre 2019
Aggiornato 12:01
Pillola abortiva RU486

Sacconi: «Ru486 può essere in contrasto con la legge 194»

«Servono controlli rigorosi senza escludere sospensione utilizzo»

RIMINI - La pillola Ru486 «potenzialmente potrebbe essere in contrasto con la legge 194». In questo caso se ne deve «sospendere l'impiego». Lo dice il ministro del Lavoro e del Welfare Maurizio Sacconi che, dal Meeting di Cl a Rimini, chiede una «regolazione» nell'utilizzo, perché «c'è una situazione troppo sregolata».

«Credo che tocchi all'Aifa, l'Agenzia per il farmaco, una disciplina rigorosa circa i modi con cui garantire la compatibilità tra la pillola e la legge che regola l'interruzione volontaria di gravidanza - dice Sacconi, a margine di un incontro con l'esponente del Pd Enrico Letta -. La pillola potenzialmente potrebbe essere in contrasto con la legge dello Stato sulla interruzione volontaria di gravidanza».

Vista la situazione, per il ministro «devono essere individuati tutta una serie di presidi e di forme di monitoraggio per verificare che non si riproduca quella solitudine della donna che la legge 194 ha concorso ad evitare. Siamo molto interessati a verificare che questa potenziale incompatibilità della pillola con la legge vigente si verifichi davvero. In questo caso non potremmo non porci il problema di sospenderne l'impiego».

«In questo momento - avverte Sacconi - la regolazione è importante perché c'è una situazione troppo sregolata. E' una situazione che comunque deve essere affrontata perché la pillola può essere acquistata altrove, anche impiegata al di fuori della struttura ospedaliera». «Tutti aspetti - continua - che dovranno essere invece regolati rigorosamente tanto per quanto riguarda la Ru, quanto per quanto riguarda la farmacologia complementare che anch'essa dovrà essere prescritta da ginecologi ed essere somministrata in ambito ospedaliero perché tutto il percorso avvenga in sede ospedaliera come è nello spirito e nella forma della 194».