23 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Medicina

Giornata mondiale dell'omeopatia

Il rimedio omeopatico: il non farmaco

ROMA - Oggi è la «Giornata mondiale dell'Omeopatia». 11 milioni di italiani usano prodotti omeopatici perciò l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha deciso di porli sotto osservazione. Valuteremo le modalità di analisi e i relativi risultati. Ovvio che se verranno applicate le stesse procedure usate per i farmaci allopatici probabilmente ne verrà fuori poco.

Maria Teresa Di Lascia, (1954-1994), già deputata radicale e vincitrice del premio Strega con il libro «Passaggio in Ombra», presentando con noi il primo convegno transnazionale «Il rimedio omeopatico: Il non farmaco», scriveva: l'omeopatia è sopravissuta alla guerra che la scienza ufficiale le ha fatto per due secoli, alla disinformazione e alla diffamazione cui è stata sottoposta, all'assenza di mezzi economici per la ricerca e le strutture medico-sanitarie a cui è stata condannata un po' dovunque, alla falsa tolleranza e alla vera intolleranza con cui è stata indicata all'opinione pubblica...

Perché l'omeopatia, come tutte le cose semplici, è una scienza difficile e rigorosa che richiede preparazione professionale e maturità umana, giacché non lascia al medico nessuna copertura a largo spettro: l'unica risposta che conta è la guarigione del paziente che o c'è o non c'e'.»
Che dire di più?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc