13 luglio 2020
Aggiornato 23:30
Coinvolti anche Casa Artusi e Osservatorio Agroambientale

Dieta Mediterranea: l’Altra Romagna firma protocollo a Barcellona

Sarà l’ente che promuove la costituzione di un’associazione nazionale per la valorizzazione e la promozione della Dieta mediterranea in attesa del riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’umanità

L’Altra Romagna diventa uno dei volani della valorizzazione, promozione e salvaguardia della Dieta mediterranea che è in attesa dell’importante riconoscimento di Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Sono questi alcuni dei punti salienti riportati nel Protocollo d’intesa sottoscritto venerdì scorso a Barcellona dalla società d’area romagnola.

Partner dell’accordo la Fondazione della Dieta Mediterranea che ha sede nella città catalana, capofila di una cordata di paesi mediterranei (Spagna appunto, Italia, Grecia e Marocco) che in tale veste ha presentato la domanda di riconoscimento della Dieta mediterranea quale patrimonio dell’umanità all’Unesco.

Il Protocollo riconosce alla società L’Altra Romagna rappresentata nell’occasione dal vice presidente e direttore Pierlorenzo Rossi, l’importante ruolo di sviluppo e coordinamento del progetto di costituzione di un’associazione italiana della Dieta mediterranea. In sostanza L’Altra Romagna insieme a strutture di eccellenza che operano sul nostro territorio, specializzate nella valorizzazione ed educazione alimentare come l’Osservatorio Agroambientale e nella cultura gastronomica come Casa Artusi, fungerà da ente di promozione per arrivare alla costituzione  di una  associazione nazionale e avrà un ruolo di coordinamento in progetti nazionali e comunitari.

A Barcellona per la firma del Protocollo insieme a Pierlorenzo Rossi c’era anche l’Assessore alle politiche agroalimentari della provincia di Forlì Cesena  Gian Luca Bagnara, il cui Assessorato collabora da oltre un anno con Barcellona per la costruzione del dossier Unesco, ed è da tempo in prima fila nella promozione di questa cultura alimentare. Altro partner che ha collaborato alla visita in Spagna e alla attività di predisposizione del protocollo è la Società Area Europa di Bologna che collabora con L’Altra Romagna a progetti internazionali.

«La Dieta mediterranea già riconosciuta dall'Oms e dalla Fao come modello alimentare salutare, sostenibile e di qualità, è anche un importante patrimonio culturale  condiviso dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo - dichiara il direttore de L’Altra Romagna Pierlorenzo Rossi – diventare animatori di questi progetti in Italia per contribuire alla creazione di un’associazione apposita ci consente di svolgere un ruolo prestigioso, ma anche di grande responsabilità, che tuttavia ben si coniuga con l’attività finora svolta dalla nostra società. Trovo particolarmente importante l’inserimento nel Protocollo delle strutture che operano nel nostro territorio, Osservatorio Agroambientale e Casa Artusi, individuati come possibili attori protagonisti in questa operazione».