9 dicembre 2021
Aggiornato 08:30
Il «Trattato del Quirinale»

Il patto “segreto” Italia-Francia di cui il Parlamento non sa nulla. Giorgia Meloni: «Solo per noi è scandaloso?»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «La sinistra italiana senza alcuna remora è diventata la portavoce degli interessi francesi in Italia, dalle telecomunicazioni, alla Borsa, dai confini, alla geopolitica»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

«Tra pochi giorni, il 25 o 26 novembre, sarà firmato dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e dal presidente francese Emmanuel Macron il 'Trattato del Quirinale', cioè il 'Trattato bilaterale di cooperazione rafforzata tra Italia e Francia'. Un accordo importante. Peccato che nessuno abbia ufficialmente visto il testo che impegna l'Italia: non certo il Parlamento che non ne sa nulla». Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

«E no, non siamo tranquilli, visto - commenta - che questo trattato è nato nel 2017 sotto il governo PD, lo stesso del 'trattato di Caen' con il quale l'Italia avrebbe ceduto, se Fratelli d'Italia non avesse sollevato lo scandalo, pregiate parti delle sue acque nazionali alla Francia. Una sinistra italiana che ormai senza alcuna remora è diventata la portavoce degli interessi francesi in Italia, dalle telecomunicazioni, alla Borsa, dai confini, alla geopolitica. Certo spetterà poi al Parlamento ratificare o meno il trattato, ma solo a noi di Fratelli d'Italia appare scandaloso che un accordo di questa portata sia firmato di soppiatto senza una discussione parlamentare, senza un dibattito politico e nel totale silenzio dei grandi media?».

«Pechino spieghi scomparsa tennista»

«Verità sulla storia di Peng Shuai, la tennista cinese sparita nel nulla dallo scorso 2 novembre dopo aver denunciato sui social di aver subito violenze sessuali da un potente ex leader del partito comunista. In questi giorni il mondo dello sport si sta mobilitando per sapere dove e come sta Peng Shuai e bene ha fatto la Women's Tennis Association a minacciare la cancellazione di tutte competizioni sportive in Cina in assenza di chiarimenti».

«Anche l'Onu ha chiesto conto alla Cina ma per ora non è arrivata alcuna risposta. Di fronte a questo ennesimo episodio di tirannia non si può restare a guardare: anche la politica ha il dovere di farsi sentire. Fratelli d'Italia chiede al governo di Pechino, con cui molte forze politiche e intellettuali della sinistra continuano flirtare, di fare luce sulla inquietante scomparsa dell'atleta. Chissà se si uniranno a questa battaglia di civiltà anche i presunti paladini nostrani dei diritti e le femministe che finora non hanno proferito parola. Se non ora quando?»