8 dicembre 2021
Aggiornato 07:00
MoVimento 5 Stelle

Luigi Di Maio: «Il nuovo M5S parla alle imprese e difende il ceto medio»

Il Ministro degli Esteri: «Non mi risulta cambio di nome. Limite dei due mandati? E' una questione di cui si sta occupando Conte. Con i cinesi rapporto franco sul commercio»

Luigi Di Maio, esponente del MoVimento 5 Stelle e Ministro degli Esteri
Luigi Di Maio, esponente del MoVimento 5 Stelle e Ministro degli Esteri ANSA

«Rappresentiamo quella parte del Paese che ha più bisogno del cambiamento, il ceto medio che paga le tasse, che non si tira mai indietro e che porta ogni giorno sulle spalle il peso della collettività. Noi parliamo a loro e lo faremo ancora a lungo. Vogliamo tutelare le imprese, le professioni dimenticate, le partite Iva. E crediamo nella riforma fiscale e in quella della giustizia. Tutti temi che non possono essere affrontati in modo ideologico». A parlare in un'intervista a La Stampa è Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e esponente 5 Stelle.

Per Di Maio nessun cambio di nome all'orizzonte: «Parlo con Conte continuamente e non mi risulta che ci sia in cantiere il cambio di nome. Mi risulta invece che ci sia in atto un tentativo per fare finalmente del Movimento una forza responsabile, organizzata e ragionevole», mentre sul limite dei due mandati spiega: «E' una questione di cui si sta occupando Conte e io sono l'ultima persona che ne può parlare. Quando il popolo mi dirà di farmi da parte smetterò di servirlo».

Sul memorandum d'intesa sulla via della Seta, prosegue il ministro, «mi limito a osservare che i dati dell'export italiano verso quella parte del mondo sono in crescita spaventosa. E vi invito a chiedere alle nostre aziende che cosa ne pensano. La nostra alleanza sui valori» con Washington e Bruxelles «non è discutibile. E con l'avvento della presidenza Biden l'accento su questo tema è ancora più forte e condiviso. Con i cinesi abbiamo un rapporto franco sulle attività commerciali».

D'Uva: «M5S evolve per non scomparire»

«Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo attraverso una piattaforma hanno creato una forza politica dal basso, puntando sulla partecipazione attiva dei cittadini. E' normale che nel divenire di questi anni il Movimento sia mutato e sia evoluto ponendosi al passo con i tempi. Se non evolvi, scompari. Ma credo che abbiamo ancora tante battaglie da portare avanti e non possiamo permetterci di scomparire. Penso al reddito di cittadinanza: senza il Movimento 5 Stelle non ci sarebbe stato e non avremmo avuto un supporto che invece, durante la pandemia, si è rivelato fondamentale per evitare problemi sociali». A dichiararlo è il deputato questore Francesco D'Uva durante il programma «Agenda» su Skytg24. E sulla presenza di Grillo Grillo precisa: «Non riesco ad immaginare un Movimento senza di lui. E' giusto che ci sia come garante e che intervenga nel momento in cui c'è un problema all'interno del Movimento».

«Conte leader carismatico per rilancio del Movimento»

«Giuseppe Conte è un leader carismatico, ha fatto tanto bene per il Paese e sono certo che alla guida del Movimento 5 Stelle continuerà a lavorare nell'interesse del Paese. La politica - ha sottolineato - è questo che deve fare: raggiungere ciò che è meglio per i cittadini. Il Movimento 5 stelle è nato in un momento in cui la politica sembrava parlare a se stessa, lontana dalla cosa pubblica e dalla comunità». «Chi rappresenta i cittadini - ha concluso D'Uva - non può certamente agire distante dalla collettività e deve lavorare con cognizione di causa».