5 dicembre 2020
Aggiornato 08:30
Centrodestra

La «profezia» di Giorgia Meloni: «Governo cadrà in autunno, in Senato non c'è maggioranza»

La leader di Fratelli d'Italia: «Da Stati generali sono usciti senza uno straccio di idea. La cosa più responsabile che si possa fare è indire nuove elezioni. Anche con la legge elettorale attuale»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

«Questo governo deve andare a casa per la sua fragilità politica, prima ancora che numerica. Penso proprio che andranno sotto, al Senato». Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, spiega, intervistata da Repubblica, che secondo lei il governo cadrà in autunno, dopo di che «c'è solo una strada percorribile, e il Presidente della Repubblica lo sa bene. Nessuna maggioranza coi numeri di questo Parlamento è in grado di affrontare con determinazione l'emergenza economica. La cosa più responsabile che si possa fare è indire nuove elezioni. Anche con la legge elettorale attuale».

Con gli Stati generali «il presidente del Consiglio per dieci giorni è stato chiuso in una villa per dire all'intero globo terracqueo che non ha uno straccio di idea su come far ripartire questa nazione» aggiunge Meloni. «Abbiamo chiesto a Conte di mandarci, con l'invito, anche il documento con le proposte che dovremmo discutere. Documento che, a occhio, non esiste». Inoltre «ci voleva separati. Abbiamo risposto no».

Sulla manifestazione del centrodestra in programma il 4 luglio, «non si può usare una pandemia per far tacere chi protesta. Perché da qui al regime il passo rischia di essere breve. Volevano ridurre le presenze a 1800 persone in una piazza da 14.000 metri quadrati. Ho alzato la voce e adesso la Prefettura ne consente 4.200», conclude.

«Numeri certificano idiozia dei navigator, spreco M5s»

«Nuova puntata degli sprechi di soldi pubblici targati M5S. Non solo miliardi buttati per dare il reddito di cittadinanza a finti bisognosi, ma anche centinaia di milioni di euro buttati per gli inutili 'navigator' inventati da Di Maio. 3000 persone senza specifiche competenze assunte a 27.000 euro l'anno con contratto a tempo determinato che dovrebbero trovare un lavoro a tempo indeterminato ai percettori di reddito di cittadinanza. Lo avevamo detto da subito che era una idiozia, ora i numeri certificano il fallimento».

«La app (pagata milioni) non esiste ancora; quasi zero i posti di lavoro ottenuti grazie ai navigator, che a oggi di fatto sono pagati per non fare nulla (come i percettori di RdC, loro colleghi), ma alcuni hanno avuto anche la faccia tosta di chiedere (e ottenere) il bonus coronavirus da 600 euro. Quanto deve durare questo scandalo? Possibile che a nessuno venga il dubbio che tutto ciò possa configurare un danno erariale per lo Stato?», conclude Meloni.

«Scandalo Wirecard sia da monito, uso contante sia libero»

«Milioni di persone e moltissimi italiani con carte di credito bloccate e impossibilitati a utilizzare i loro soldi a causa di un buco di quasi 2 miliardi di euro che ha fatto tracollare Wirecard, il colosso tedesco dei pagamenti digitali. A causa di questo scandalo l'autorità di vigilanza bancaria inglese (FCA) ha preventivamente bloccato tutte le carte che giravano sul circuito Wirecard, comprese quelle dell'italiana Sisalpay. Questi sono 'piccoli inconvenienti' che possono capitare nel fantastico mondo senza denaro contante che sognano grillini e piddini, dove il cittadino viene obbligato per legge ad affidare la gestione dei suoi soldi a banche e colossi finanziari. Lo scandalo Wirecard sia da monito, il contante deve essere libero».