28 novembre 2020
Aggiornato 05:00
Emergenza sociale

Leoluca Orlando al Governo: «Stop annunci. Buoni spesa subito o rischio violenze»

Il sindaco di Palermo: «C’è una fortissima emergenza sociale in una città che nella stragrande maggioranza si adegua alle indicazioni date, ma ci sono sacche di sofferenza che se lo Stato non affronta»

Il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando
Il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ANSA

PALERMO - «I soldi servono subito», altrimenti si creano «false aspettative» con il rischio che «il disagio diventi rabbia e la rabbia diventi violenza». A dirlo, nel corso di Mezz’ora in più, su Raitre, è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Giovedì nella sua città c’è stato un tentativo di organizzare l’assalto ad alcuni supermercati, sventato grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Ancora oggi il Tesoro assicura che «nei prossimi giorni» i sindaci saranno in grado di disporre dei 400 milioni stanziati dal Governo e vincolati ai buoni spesa per soccorrere le fasce di popolazione più indigenti.

Emergenza sociale

«C’è una nuova povertà dovuta al coronavirus. C’è una nuova umanità, ma anche una nuova violenza» afferma Orlando, secondo cui «c’è una fortissima emergenza sociale in una città che nella stragrande maggioranza si adegua alle indicazioni date, ma ci sono sacche di sofferenza che se lo Stato non affronta c’è il rischio che sfocino in violenza. Per questo abbiamo chiesto un intervento immediato, perché in questo clima possono arrivare gli sciacalli come quelli che nelle chat o sui social invitavano a occupare un supermercato. Sono piccole minoranze -assicura il sindaco - ma creano un clima destabilizzante che rischiano di trasformare il comportamento di pochi individui in un fenomeno sociale».

Al Governo dico basta annunci

Al Governo, dice ancora Orlando, «abbiamo chiesto di non fare annunci, ma di dare tempi certi su interventi che servono a dare sollievo, perché mi sembra di tornare ai tempi in cui operai licenziati da imprese mafiose a cui avevamo tolto gli appalti dicevano «lo Stato combatte la mafia e non perdiamo il lavoro». Ora potrebbero dire «lo Stato combatte il virus e noi perdiamo il pane». Questo disagio inizia nelle città del sud, ma si estenderà in quelle del nord». Per questo i 400 milioni stanziati dal Governo per i buoni spesa rischiano di «diventare in boomerang» se non si procederà «subito all’accreditamento delle somme per poter dare risposte concrete».

Serve una data certa

In una nota di Anci Sicilia, in qualità di presidente, Orlando integra il suo pensiero chiarendo che «al momento i Comuni non hanno ricevuto un euro e non sanno né quando né quante risorse avranno a disposizione nei prossimi giorni» e chiede «una data certa sull’accreditamento dei fondi da parte del Governo nazionale e del Governo regionale per evitare che gli annunci positivi si trasformino in boomerang che colpisca i sindaci».

Rafforzare il reddito di cittadinanza

Orlando crede poi nella via del rafforzamento del reddito di cittadinanza. «Si è dimostrato un meccanismo utile nella lotta alla povertà. Lo dico perché si fanno mille disquisizioni, ma nella realtà palermitana tante persone disperate sono meno disperate e possono cominciare un processo di inserimento nel mondo lavorativo. Bisognerebbe considerarlo più legato al mondo occupazionale, come alternativa vera al lavoro nero. Però diamo organicità a questi interventi, perché la povertà esiste e lo Stato deve occuparsene»