15 agosto 2020
Aggiornato 01:00
Emergenza coronavirus

Matteo Salvini: «Servono almeno 50 miliardi, non aspirine...»

Il Segretario della Lega: «Questo chiedono le categorie produttive per far fronte agli effetti economici dell'epidemia da Coronavirus. Lo dico anche a Giorgia Meloni: gli italiani chiedono risposte»

Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega ANSA

ROMA - «Servono almeno 50 miliardi di euro. Non basta un'aspirina. Questo chiedono le categorie produttive» per far fronte agli effetti economici dell'epidemia da Coronavirus. Lo ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini, durante una diretta Facebook. Salvini ha chiesto inoltre «lo stop della tassa sulla plastica che entrerebbe in vigore dal prossimo 1 luglio. Sarebbero a rischio 20mila posti di lavoro, va bloccata per tutto l'anno, perchè in emergenza non servono balzelli. E poi la lotteria degli scontrini, con tutti i problemi che hanno i commercianti ci manca solo questo...».

«Faccio proposte ma non voglio governissimi»

«Da 10 giorni avanziamo proposte economiche, in cambio otteniamo insulti. Io continuo testardamente a portare proposte perchè mi pagano per suggerire. Ma questo non significa fare inciuci e governissimi... Lo dico anche a Giorgia Meloni: gli italiani chiedono risposte, soluzioni, buonsenso, concretezza, che non vuol dire fare accordi col Pd, con Renzi, col M5s, con tizio o con caio. Ma gli italiani non mi pagano per stare in poltrona ad aspettare gli errori degli altri: un'opposizione intelligente, italiana e patriottica deve dare soluzioni e consigli».

«M5s al 4%, neanche i romani vogliono più Raggi»

«Il M5s ha preso il 4% nella città che governano. Neanche i romani ne vogliono più sapere della Raggi. Noi stiamo preparando un'alternativa seria. Il Pd festeggia perchè ha votato il 17% dei cittadini del centro di Roma... È una sconfitta per la Democrazia, non ha vinto nessuno» ha continuato il leader leghista commentando l'esito delle suppletive per il collegio della Camera di Roma centro, con la vittoria di Roberto Gualtieri.

Cambiamo: «Servono 30 miliardi per far ripartire l'Italia»

«La richiesta di una maggiore spesa per m 3,6 miliardi che il governo italiano ha avanzato all'Ue inciderebbe per lo 0,2% del nostro Pil: è una misura assolutamente insufficiente». Lo dichiara il deputato di Cambiamo! Alessandro Sorte. «È necessario sforare il tetto del 3% con una spesa pari almeno 20 miliardi di euro che, sommati alla doverosa eliminazione del reddito di cittadinanza e alla revisione di Quota 100, consentirebbero al Paese di disporre di almeno 30 miliardi per incidere davvero sul rilancio economico», conclude.