9 luglio 2020
Aggiornato 03:30
La Lega e il Governo

Riccardo Molinari: «Raddoppio Ministeri frutto delle divisioni nella maggioranza»

Il capogruppo della Lega alla Camera: «Conte non racconti la favoletta che tutto va bene». Romeo: «Conte moltiplica tasse e poltrone». Calderoli: «Conte parla di 3 anni? Tra tre mesi cadono»

Il Capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari con Matteo Salvini
Il Capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari con Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Il presidente Conte avrebbe fatto meglio a prendere atto del fallimento del governo giallofucsia e dimettersi invece di raccontare la favoletta secondo cui va tutto bene. La realtà è un'altra: le tasse e gli sbarchi di clandestini sulle nostre coste continuano ad aumentare tanto quanto i litigi e le spaccature all'interno della maggioranza. Non a caso ora arriva un altro ministero, causato dall'ennesima divisione e logica spartitoria tutta interna alla maggioranza. L'italia merita di più e di meglio. E' ora di calare il sipario e di tornare al voto». Lo afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.

Romeo: «Conte moltiplica tasse e poltrone»

«Abbiamo scoperto la capacità di Conte: moltiplica tasse e poltrone. La scelta di sostituire Fioramonti con due ministri la dice molto lunga sulla tenuta del governo: Conte ha dovuto accontentare sia il Pd che i 5Stelle. I partiti hanno scelto, da un lato Azzolina dei 5 Stelle e dall'altro Manfredi fratello del dirigente ed ex parlamentare Pd. Prima si vota e prima riporteremo gli interessi degli italiani al centro dell'azione politica». Lo afferma Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.

Calderoli: «Conte? Tra tre mesi cadono»

«Per la serie aver perso il contatto con la realtà. Il premier Conte parla di una maratona di tre anni per riformare il Paese, mentre annuncia di aver messo una nuova poltrona in più nel suo traballante Governo, parla alzando la solita cortina fumogena ma sotto non c'è nessun arrosto, solo fumo. La maggioranza è a pezzi, non li tiene insieme più nulla tranne la paura di essere spazzati via al voto, ma il capolinea è vicino. Altro che maratona di tre anni, questi tra pochi mesi cadono e lo sanno anche loro». Lo dichiara il leghista Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. «Oggi Conte mi è sembrato solo il direttore dell'orchestra del Titanic, continuano a suonare ma intanto stanno affondando...», conclude.

«Conte si sciacqui la bocca prima di parlare di Salvini»

«Conte, il premier del Governo delle tasse e delle manette, si sciacqui la bocca prima di parlare della Lega e di Salvini. E poi una curiosità: quanti voti ha preso l'avvocato Conte nella sua vita? Ma da quale pulpito accusa o pontifica?». Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega.