24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Umbria, scoppia il caso Bianconi. L'affondo di Matteo Salvini: «Approfondiremo»

A meno di tre settimane dalle elezioni regionali in Umbria, un bufera politica si abbatte sul candidato giallorosso che replica: «Campagna elettorale sporca»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

ROMA - A poco più di due settimane dal voto alle regionali in Umbria la campagna elettorale si accende sui fondi per la ricostruzione post terremoto e bersaglio degli attacchi è il candidato di Movimento cinquestelle e Pd alla presidenza della Regione, Vincenzo Bianconi. Tutto nasce dai documenti pubblicati oggi in esclusiva dal Corriere dell'Umbria - la fonte è il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno (Forza Italia) - in base ai quali alle società di Bianconi, noto imprenditore alberghiero, sarebbe finita una parte ingente, «otto milioni», dei fondi destinati alla ricostruzione di Norcia dopo il drammatico terremoto dell'agosto del 2016.

Bianconi: «Campagna elettorale sporca»

«Solo fango» è la reazione a caldo di Bianconi che in una nota spiega che è «vergognoso usare il dramma del terremoto per fare campagna elettorale. Evidentemente la mia candidatura deve proprio terrorizzare qualcuno, visto il fango e le calunnie che mi arrivano addosso». «Questa è campagna elettorale sporca» ha poi aggiunto in serata, in una conferenza stampa a Perugia. Di «inesistente conflitto di interessi» parla il deputato e commissario del Pd in Umbria Walter Verini accusando l'azione «di una macchina del fango» contro il candidato della prima alleanza su base regionale tra Pd e Movimento Cinquestelle.

I big M5s non fiatano

Le notizie che giungono dall'Umbria - anche se i big M5s non fiatano - provocano qualche fibrillazione in quella parte dei grillini da sempre scettici sull'accordo, nazionale o locale, con i Dem. «Vorrei sapere con quali criteri è stata scelta questa persona....» commenta su Twitter Davide Barillari, consigliere del Lazio per il Movimento 5 Stelle, sul caso Bianconi.

E poi c'è l'affondo di Salvini

Il leader del Carroccio impegnato a testa bassa nella campagna elettorale in Umbria a sostegno della sua - e di tutto il centrodestra - candidata Donatella Tesei ha colto la palla al balzo. «Più di 8 milioni di fondi pubblici per ristrutturare hotel e rifornire le mense dei moduli abitativi. È quanto incassato dal gruppo alberghiero della famiglia Bianconi, il candidato di Pd e 5 Stelle per la regione Umbria, per la ricostruzione di Norcia. Per molto meno - ha detto il leader del Carroccio - in passato la sinistra e i grillini avrebbero gridato al conflitto di interessi e all'evidente problema di opportunità. Approfondiremo. L'Umbria, dopo gli arresti che hanno fatto cadere la giunta del Pd - ha poi aggiunto Salvini - merita trasparenza assoluta. Il 27 ottobre i cittadini potranno finalmente voltare pagina». In serata la lega ha annunciato anche una interrogazione parlamentare sul caso.