24 ottobre 2019
Aggiornato 06:30

Di Maio: «Taglio parlamentari è stata prova di lealtà del PD». Delrio: «Ora i contrappesi»

Il capo politico dei 5 Stelle: «Ci consente di andare avanti nel mantenere impegni concordati». Fraccaro e D'Uva: «Riforma storica, passiamo ai fatti»

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NEW YORK - Il taglio dei parlamentari «è stata una prova di lealtà del Pd e un successo di tutto il governo, del Movimento 5 Stelle, del Partito democratico, di Leu e delle forze che lo sostengono». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ai giornalisti a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York. «Dico anche che questa prova di fiducia ci consente di andare avanti nel mantenere gli impegni concordati», ha detto ancora di Maio prima di aggiungere: «Saremo intransigenti sulle promesse da mantenere con gli italiani, sul conflitto di interessi, sulla riforma della sanità, sul blocco delle trivellazioni petrolifere, sulle leggi sull'ambiente».

«5 Stelle per la lotta agli sprechi»

Luigi Di Maio si è detto «veramente contento che il 7 ottobre si vota il taglio dei parlamentari in ultimo voto alla Camera che significa due ore e abbiamo tagliato per sempre 345 parlamentari. E' una riforma molto importante per il Movimento 5 stelle, siamo sempre stati per la lotta agli sprechi avevamo tagliato i vitalizi, adesso otteniamo questo altro obiettivo», ha concluso.

Delrio: «Noi di parola, ora i contrappesi»

«Noi siamo persone serie e di parola e per questo abbiamo approvato l'inserimento al primo calendario d'aula utile del disegno di legge sul taglio dei parlamentari. E siamo molto fiduciosi che vengano rapidamente esaminati tutti gli emendamenti costituzionali (alla legge sull'elettorato attivo e passivo in discussione al Senato, ndr) insieme alla revisione dei regolamenti parlamentari e a una bozza di legge elettorale, che non è ancora pronta perché la maggioranza deve discuterla al proprio interno, che deve garantire i contrappesi della rappresentanza territoriale: noi rischiamo di avere sei regioni senza un solo senatore!». Lo ha detto ai cronisti Graziano Delrio, presidente dei deputati del Partito democratico, parlando al termine della conferenza dei capigruppo della Camera che ha calendarizzato per il 7 ottobre il ddl costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, provvedimento-bandiera del Movimento 5 stelle. Quanto alla legge elettorale, «insisto - ha sottolineato l'esponente dem - perché sia approvata il più possibile insieme all'opposizione».

Fraccaro: «Riforma storica, passiamo ai fatti»

«Il taglio dei parlamentari sarà in Aula alla Camera il 7 ottobre per l'approvazione definitiva: segnate la data sul calendario perché quello sarà il giorno in cui manterremo la nostra promessa di varare una riforma storica, dimostrando così che i bisogni del Paese vengono prima delle poltrone. È da trent'anni che tutte le forze politiche dicono di voler ridurre il numero di deputati e senatori: ora passiamo dalle parole ai fatti». Lo scrive su Facebook il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

«Nuovo inizio per l'Italia»

«Sono orgoglioso di aver seguito, da ministro, l'iter di una riforma - sottolinea - che abbiamo portato avanti per rendere il Parlamento più efficiente e in grado di rispondere meglio alle istanze dei cittadini. Abbiamo ottenuto - aggiunge - l'appoggio quasi unanime delle forze politiche perché è chiaro a tutti che istituzioni più snelle possono lavorare meglio. Manca solo un passaggio perché la riforma sia realtà, consentendoci così di risparmiare ben 500 milioni di euro ogni legislatura. Il taglio dei parlamentari sarà il primo atto politico forte di questa maggioranza il cui obiettivo sarà - conclude Fraccaro - mettere da parte gli slogan e dimostrare, con i risultati concreti, che ora al centro ci sono gli interessi dei cittadini. È un nuovo inizio per l'Italia», conclude.

D'Uva: «Fine alle chiacchiere»

«Abbiamo la data: il prossimo 7 ottobre. In conferenza dei capigruppo alla Camera abbiamo appena fissato il giorno in cui approveremo definitivamente il taglio dei parlamentari. Sarà anche il giorno in cui porremo fine a tutte le chiacchiere. Per noi il taglio andava fatto, e oggi sappiamo esattamente quando lo faremo». Lo afferma Francesco D'Uva, capogruppo alla Camera del M5s.

D'Incà: «Riforma importantissima»

E' soddisfatto Federico D'Incà (M5S), ministro dei Rapporti col Parlamento, al termine della conferenza dei capigruppo della Camera, che ha calendarizzato a partire dal 7 ottobre l'esame (quarto e ultimo passaggio della procedura di revisione) del ddl costituzionale sul taglio dei parlamentari: «E' un calendario importante, una riforma importantissima, darà efficacia ed efficienza al Parlamento e farà risparmiare 500 milioni di euro fin dal primo anno», ha commentato al termine della riunione a Montecitorio.