18 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Rai, un giornalista invita Salvini su Facebook al suicidio. Viale Mazzini apre un provvedimento disciplinare

La Lega chiede interventi. Anche il Pd condanna la pubblicazione del post. Renzi: «Rabbrividisco. C'è un limite di decenza che va rispettato»

Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega ANSA

ROMA - «Mi infastidisce il post su Facebook di un giornalista di Radio Rai 1 che mi invita a suicidarmi tirando in ballo mia figlia e dicendo che poverina avrà bisogno di un percorso di recupero. Ma come ti permetti?». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a In Onda su La7. Mentre è partito, si apprende da fonti Rai, un provvedimento disciplinare per Fabio Sanfilippo, è arrivata la solidarietà dal campo avversario.

Solidarietà anche da Renzi

«Nell'ultimo mese ho combattuto una durissima battaglia per mandare Matteo Salvini a casa. Credo di aver fatto il mio dovere da cittadino e da senatore. E credo di aver vinto questa battaglia insieme a tante e tanti. Ma proprio per questo rabbrividisco quando leggo il post di un giornalista Rai che parla del suicidio di Salvini entro sei mesi e tira in ballo la figlia del leader leghista. C'è un limite di decenza e di rispetto umano che questo giornalista della Rai avrebbe dovuto rispettare. Ho lottato e lotterò sempre contro Matteo Salvini. Ma chi, pagato coi soldi degli italiani, parla di suicidio di un avversario e addirittura tira in ballo una piccola bambina si deve VERGOGNARE». Lo ha scritto su Facebook Matteo Renzi. «La mia solidarietà a Matteo Salvini, alla sua famiglia, alla piccola bimba ed alla sua mamma. La politica non può divenire barbarie. E chi è pagato coi soldi dei cittadini non può esprimersi con questi toni. Per me prima viene la civiltà, poi la battaglia di parte», conclude Renzi.

Usigrai: «No ai linguaggi d'odio»

«Abbiamo sempre contrastato i linguaggi d'odio. Sempre lo faremo. I dipendenti della Rai Servizio Pubblico devono essere un esempio in questo senso, nel rispetto del Contratto di Servizio. Anche per questo abbiamo sollecitato per anni una policy aziendale sul tema. La vicenda del post del collega Fabio Sanfilippo ora seguirà - come è giusto che sia - le procedure aziendali, visto che la Rai ha preannunciato l'apertura di un procedimento disciplinare. Allo stesso tempo è la prova che - come abbiamo ripetuto per anni - le regole per porre un freno alla deriva di un uso sconsiderato dei social esistevano ed esistono già. Spiace che l'azienda debba attendere sempre il caso politico per agire, e non ascoltare gli impulsi virtuosi che arrivano dall'Usigrai». E' quanto ha fatto sapere con una nota l'esecutivo dell'Usigrai sul caso del giornalista Rai, Fabio Sanfilippo, che ha invitato Salvini al suicidio.