14 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Crisi di Governo

Il manifesto politico di Urbano Cairo: «M5s e Lega hanno fallito»

Dalle pagine del Foglio, Urbano Cairo, presidente di Rcs, lancia una sorta di manifesto politico: «Mai erede di Silvio Berlusconi»

Urbano Cairo, Presidente di RCS
Urbano Cairo, Presidente di RCS ANSA

ROMA - «Grillini e leghisti hanno fallito, mi pare evidente. Dove pensavano di andare. Non sono neppure deluso perchè solo chi coltiva aspettative può esprimere delusione. Io non ne avevo. Quel contratto di governo era totalmente irrealistico. Salvini e Di Maio avevano agende inconciliabili. Come fai a tenere insieme flat tax, quota 100 e reddito di cittadinanza?». Dalle pagine del Foglio, Urbano Cairo, presidente di Rcs, lancia una sorta di manifesto politico e pur ammettendo che, «al momento» l'idea di scendere in campo non lo sfiora, lascia uno spiraglio aperto.

«Lega e M5s ci hanno fatto perdere 15 mesi»

«Progettavo - spiega - la scalata a Rcs da 10 anni, senza farne mai parola con nessuno, nell'assoluto riserbo. Un giorno l'ho realizzata. I sogni non si svelano in anticipo: si mettono in pratica». Quanto al governo gialloverde, Cairo afferma: «ci hanno fatto perdere 15 mesi, nel frattempo l'economia è entrata in stagnazione, e pure in politica estera non abbiamo fatto un figurone». Matteo Salvini è «perfetto per le campagne elettorali, ma governare è tutta un'altra cosa» mentre Luigi Di Maio, secondo Cairo, è «senza esperienza, non ha mai studiato e non ha mai fatto la gavetta».

«Mai erede di Berlusconi»

Cairo non si sente il nuovo Berlusconi: «Io non sono e non sarò mai l'erede del Cavaliere. Io sono molto diverso da lui. Per essere ancora più chiaro: non vivo nell'attesa di ricevere una qualche investitura, né intendo assumere la guida di partiti già esistenti, che hanno attraversato una parabola puntellata di successi e fallimenti. Nella vita non si può prendere il posto di qualcun altro... Se si vuole compiere il grande passo, si dà vita a una creatura inedita, la s'inventa di sana pianta».