14 ottobre 2019
Aggiornato 00:00

Di Battista: «Bene aperture Lega, mi piacerebbe Premier M5s»

Post su Facebook: «Zingaretti pone condizioni ma ha terrore di Renzi». Di Maio: «Obiettivo restano i 10 punti, legittimo post Di Battista»

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista ANSA

ROMA - «Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa. Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle». Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista. «Ho visto inoltre - scrive - porte spalancate da parte del Pd. Zingaretti fa la parte di chi pone veti e condizioni ma in realtà ha il terrore che Renzi spacchi il Pd».

«Ci converrebbe votare ma no manovra scritta da Ue»

«Il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Un potere del genere è essenziale sfruttarlo nell'esclusivo interesse dei cittadini. Il mio pensiero è questo, è la prima volta che scrivo da giorni e ciò che penso nulla ha a che vedere con le ricostruzioni di giornalisti sempre più confusi. Io - aggiunge - sono convito che andando al voto adesso, presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale, prenderemmo valanghe di consensi. Perché Salvini è molto più debole di quanto appaia e perché se si andasse al voto il PD ci arriverebbe spaccato in 2,3 o 4 pezzi. Ciononostante, e lo dico da cittadino, non vorrei mai che la prossima legge di bilancio la scrivesse l'Unione Europea e tale rischio è altissimo votando a fine ottobre. E ancor di più pretendo due cose: 1. il taglio dei parlamentari 2. la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto più difficile. Ripeto, tutti ci cercano. Alziamo enormemente la posta sulle nostre idee e soluzioni per il Paese. Via 345 parlamentari e via i Benetton dalle nostre autostrade. Chi ci sta? La vaghezza lasciamola ai professionisti del nulla assoluto. Il Movimento, proprio come ha fatto ieri Luigi, bada al sodo», conclude.

Di Maio: «Obiettivo restano i 10 punti, legittimo post Di Battista»

«Io e Alessandro ci sentiamo sempre ed è chiaro che il concetto espresso da Alessandro è un concetto legittimo e sano di una democrazia. Ieri al Quirinale ho detto chiaramente che il nostro obiettivo sono i 10 punti che ho elencato: taglio dei parlamentari, taglio delle tasse, autonomia, investimenti per il Sud. Ora c'è un tavolo di confronto col Pd, io mi auguro che si chiariscano le idee sul taglio dei parlamentari. Qui si parla di poltrone, passi avanti e passi indietro: gli unici che devono fare un passo indietro sono 345 politici che nella prossima legislatura non li vogliamo più. In questo momento il nostro obiettivo è approvare quei punti e su quei punti ci è stata data una disponibilità da parte del Pd, ma vedo che già litigano». Disponibilità «anche sul taglio delle concessioni» rilanciato con forza da Di Battista: «Io sto al tweet di ieri di Zingaretti, nei 10 punti ci sono anche le concessioni» autostradali. Lo ha detto il capo politico del M5s Luigi Di Maio, lasciando il ristorante dove ha pranzato nel centro di Roma.

Patuanelli: «Di Battista? M5S ha sempre parlato a più voci»

«Il Movimento 5 stelle parla spesso con più voci ed è stata sempre una delle forze del M5S, io credo che mai come in questo momento siamo compatti e coesi nella necessità di dare risposte al Paese». Stefano Patuanelli, capogruppo stellato al Senato, ha risposto così a una domanda sulla presa di posizione dell'ex deputato Alessandro Di Battista, che ha espresso dubbi sulla trattativa in corso con il Partito democratico e ha ipotizzato un possibile ricorso alle urne.