6 dicembre 2019
Aggiornato 06:30

Di Maio: «Non ci interessano giochi di palazzo ma tagliare le poltrone»

Il vicepremier Luigi Di Maio: «Fatto quello ci affidiamo a Mattarella. Sfiducia a Conte? Il MoVimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino alla fine»

Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio
Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Tutti mi chiedono: 'E ora che succede?'. Sento parlare di aperture, appelli e altri termini in politichese. Non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali». Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook.

Tagliare subito 345 parlamentari

Il primo è «approvare subito il taglio di 345 parlamentari. Per la prima volta nella storia italiana c'è stata una forza politica che ha avuto il coraggio e la determinazione di eliminare le proprie poltrone. È un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l'avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento».

Al fianco di Conte fino alla fine

Approvato il taglio dei parlamentari, «ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino alla fine». Naturalmente «ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica. L'unica apertura da fare - conclude - è al buon senso. Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali».

Crisi di Governo assurda e pericolosa

«Dopo un anno di fatiche e anche di speranza, non vi meritavate che qualcuno aprisse una crisi di Governo l'8 agosto. Perché una crisi di governo ora è assurda, ma soprattutto è pericolosa. Porta con sé la preoccupazione che a dicembre possa aumentare l'Iva. Che possa saltare Quota 100 per chi voleva andare in pensione o che possa scomparire la tassazione al 15% per chi ha una partita Iva. Perché causare tutto questo? La risposta a voi. Credo che l'abbiate ben compresa. Qualcuno dice che all'Italia serva un Governo forte. Bene, ce l'avevamo un governo forte e la Lega lo ha fatto cadere. Era quel Governo che aveva fatto tante cose che ora rischiamo di perdere», aggiunge.

Sibilia: Ministri Lega si dimettano subito

«Bella sta cosa. La Lega ha detto che la maggioranza non c'è più, che il governo non c'è più. Hanno pure sfiduciato Giuseppe Conte. Stanno accusando in lungo e in largo gli altri di essere attaccati alle poltrone. E come mai allora i suoi ministri sono ancora con il culo inchiodato alle poltrone? Se non c'è maggioranza, non c'è governo: gli fa schifo Conte, allora se ne vadano. Basta occupare quelle poltrone. Vero è che non si noterebbe la differenza, ma siate coerenti. Si dimettano i ministri Lega e si voti per il taglio di 345 parlamentari. Poi tutti al voto. Basta ipocrisia». A dichiararlo è il sottosegretario Carlo Sibilia su Facebook.