17 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

Letta: «Salvini vuole insabbiare, bene commissione d'inchiesta sulla Russia»

L'ex Presidente del Consiglio: «Per vicenda simile in Austria governo in frantumi. Qui da noi il vicepremier e la Lega minimizzano o ridicolizzano»

Enrico Letta
Enrico Letta ANSA

ROMA - «La Commissione d'inchiesta sui legami tra la Russia e la Lega? È una iniziativa legittima e doverosa. Per una vicenda dai contorni simili in Austria un governo è andato in frantumi e chi doveva rispondere delle accuse e dei sospetti lo sta facendo, grazie anche a una forte mobilitazione nel Paese. Qui da noi Salvini e la Lega minimizzano o ridicolizzano. La verità è che abbiamo un ministro dell'Interno che vorrebbe insabbiare una vicenda di gravità inaudita. Ma è un gioco destinato a finire». Così Enrico Letta, a Budapest a margine della European Agora, il progetto paneuropeo da lui promosso, in programma nella capitale ungherese fino a domenica 14 luglio.

Navracsics: «Renderemo l'Erasmus più socialmente accessibile»

L'ex premier, che ieri ha aperto la manifestazione con una conversazione con l'ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, ha oggi introdotto l'intervento dell'ungherese Tibor Navracsics, Commissario europeo uscente per istruzione, cultura, gioventù e sport. E proprio sul ruolo della Russia Navracsics ha speso parole chiare: «Non penso - ha detto - che farà mai parte dell'Unione ma è senza dubbio uno stato 'europeo'». Il commissario ungherese ha spiegato infatti agli studenti come «uno dei fondamenti dell'Europa è proprio la cultura europea che comprende il nostro retaggio comune, la storia e la memoria del passato». Motivo per il quale «stiamo raddoppiando il bilancio per l'Erasmus e lo renderemo più socialmente accessibile - ha rivelato - perché l'Erasmus è l'unico processo di costruzione dell'identità europea davvero di successo».

Lamy: «Emettere debito per rafforzare l'Euro»

Infine, un focus sulla politica commerciale e il nesso coi temi della sostenibilità ambientale. Protagonista Pascal Lamy, già direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e commissario europeo, che ha spiegato come «l'Europa ha bisogno di emettere debito per rafforzare l'euro. Senza questo nessuna politica industriale e di innovazione potrà essere efficace». Sul cambiamento climatico e l'accordo di Parigi, invece, Lamy ha portato all'attenzione dei ragazzi uno scenario poco noto: il Brasile. «L'accordo commerciale con i paesi del Mercosur ha permesso - ha svelato - di ancorare il Brasile all'accordo di Parigi sul clima contribuendo così alla lotta contro il deforestamento dell'Amazzonia», e nell'ottica di «un mondo sempre più minaccioso, in cui anche i nostri alleati storici come gli Stati Uniti ci sfidano apertamente, aver tenuto il Brasile all'interno dell'accordo di Parigi è stata davvero un'impresa storica», ha concluso.

(con fonte Askanews)