Di Maio stuzzica Salvini: «Porti chiusi? Mi stanno più a cuore porte chiuse alla mafia e alla corruzione»
Il leader del MoVimento 5 Stelle: «In Italia si parla tanto di porti chiusi ma... Province? Riesumare carrozzone non dà più servizi»
ROMA - «La nostra idea è portare a livello europeo un'unica legislazione antimafia che possa adeguare tutti gli Stati al contrasto di questi criminali che non esisterebbero se non ci fosse una politica corrotta. E' per questo che ci siamo dedicati a una seria legge anticorruzione. In Italia si parla tanto di porti chiusi, va bene, ma a me sta più a cuore avere porte chiuse alla mafia e alla corruzione, in Italia e in Ue». Lo ha detto il vice premier e capo politico del Movimento cinque stelle Luigi Di Maio parlando da Varsavia, in diretta sulla sua pagina Facebook, «insieme ai nostri alleati» in Ue «tra cui il movimento Elurikkuse Erakond che ha deciso di partecipare al nostro gruppo per cambiare l'Europa».
Serve una legislazione antimafia europea
«Se gli altri Stati non hanno una legislazione antimafia - ha aggiunto - le risorse ricavate da attività criminali si sposteranno lì dove la legge è più debole».
Province? Riesumare carrozzone non dà più servizi
«Non è riesumando un vecchio carrozzone che si danno più servizi ai cittadini». Così in un post su Facebook il vicepremier replica a Matteo Salvini nella querelle tra Lega e Movimento cinque stelle sulla riforma delle Province. «Io nuove poltrone non le voglio. Bisogna tagliarle le poltrone, non aumentarle. E bisogna tagliare anche gli stipendi dei parlamentari. Subito!» conclude.
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