21 agosto 2019
Aggiornato 17:30

Tav, Delrio attacca Salvini: «Il leader della Lega si è piegato ai 5 Stelle»

Il Capogruppo PD alla Camera: «Gli investimenti sono bloccati da quando loro sono al Governo». Zingaretti: «Su Tav pasticcio indecente e danno all'Italia»

Graziano Delrio
Graziano Delrio ANSA

ROMA - «Brennero, Terzo Valico, Torino Lione e Napoli Bari, noi abbiamo aperto i cantieri non Salvini. Nulla era bloccato. Gli investimenti totali crescevano al ritmo di 4% anno negli ultimi due anni. Con Lega e M5S diminuiscono. Salvini è stato troppo impegnato a girare in una continua campagna elettorale per guadagnare qualche punto percentuale al suo partito mentre gli investimenti sono bloccati da quando loro sono al governo». Così il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio commenta su Twitter lo scambio di lettere tra il governo italiano e la società Telt che blocca, di fatto, la Tav.

«Adesso è tutto molto chiaro - conclude Delrio - Salvini piegandosi al M5s è il vero responsabile dello stop a una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Paese».

Zingaretti: Su Tav pasticcio indecente e danno all'Italia

«Sulla Tav un pasticcio indecente e un danno immenso alla credibilità dell'Italia. Così si distrugge la fiducia. Il governo si tiene insieme solo per un patto per la gestione del potere. Spero provino vergogna. È tempo di cambiare». Lo scrive su twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Marcucci: Immonda sceneggiata, Toninelli a casa

«Di fronte all'immonda sceneggiata della maggioranza sulla Tav, il Parlamento recuperi un briciolo di centralità nell'interesse del Paese: il 21 marzo si mandi a casa il ministro dei trasporti Toninelli». Lo scrive il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci riferendosi alla mozione di sfiducia contro Toninelli che sarà votata in Senato il 21 marzo.

Anzaldi: supercazzola Conte, bandi vanno avanti

«La supercazzola di Conte e del Movimento 5 stelle: al momento la Tav Torino-Lione va avanti, 'in assenza di atti giuridicamente rilevanti', come scrive la lettera Telt. L'11 marzo via libera ai bandi dal Cda Telt. Il penoso tentativo di camuffare del premier è la solita sceneggiata». Lo scrive su twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.