22 settembre 2019
Aggiornato 12:30

Salvini: «La polemica non è con il popolo francese ma con Macron»

Il Ministro dell'Interno: «Il prossimo 26 maggio il popolo francese potrà riprendersi in mano il suo destino mal rappresentato da un personaggio come Macron»

Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Voglio precisare che siamo con il popolo francese che ha un pessimo governo e un pessimo presidente della Repubblica. La polemica non è con i cittadini e con il popolo francese ma con Macron» che «parla di accoglienza e respine gli immigrati alla frontiere». Così il Ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso della diretta Facebook dal sito della ex fabbrica della Penicillina a Roma.

Nessuna lezione da Macron

Sulla convocazione dell'ambasciatore italiano a Parigi, Salvini risponde: «Siamo seri: cosa avremmo dovuto fare noi quando le autorità francesci hanno scaricato migranti nei boschi su territorio italiano al confine con la Francia? Il prossimo 26 maggio (elezioni europee, ndr) il popolo francese potrà riprendersi in mano il suo destino mal rappresentato da un personaggio come Macron», ha aggiunto Salvini. «Con la Libia stiamo lavorando riservatamente per risolvere i problemi». Sulle polemiche, invece, legati alla situazione dei migranti che partono dai porti libici, Salvini ha risposto che «i migranti non devono partire e chi lo fa deve tornare in Libia».

Grimoldi: «Avremmo dovuto espellere noi l'Ambasciatore francese»

«Se la Francia si permette di convocare il nostro ambasciatore a Parigi solo per le battute delle ultime ore del vicepremier Di Maio allora noi, in proporzione, quando Macron e i suoi ministri la scorsa estate rovesciavano insulti e offese sul nostro Governo avremmo come minimo dovuto espellere il loro ambasciatore a Roma». Lo dichiara in una nota Paolo Grimoldi, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera e deputato della Lega. «Vorrei ricordare che a luglio il presidente francese Macron sentenziava che il Governo italiano aveva un atteggiamento cinico e irresponsabile chiudendo i suoi porti alla nave Aquarius della ONG Sos Mediterranee, peraltro una ONG franco-tedesca, e che i suoi ministri insultavano il nostro Governo, anche con espressioni come 'vomitevole'. E vogliamo ricordare come si sono comportati i francesi a Ventimiglia e a Bardonecchia con le incursioni di uomini della loro gendarmeria armati oltre il nostro confine?», conclude.