24 febbraio 2019
Aggiornato 06:30
Conti pubblici

Renzi a Salvini e Di Maio: «Per colpa vostra tornerà la recessione»

E' quanto afferma il senatore del Pd ed ex premier Matteo Renzi in un video postato sulla sua pagina Facebook: «Quello di ieri non è un decretone, è un autogol»

ROMA - «Non condivido l'ideologia del #decretone: favorisce il lavoro nero e fa pagare ai giovani le pensioni. Però vi dico: prendiamo sul serio Salvini e Di Maio. Prendiamoli sul serio, anche se è difficile». E' quanto afferma il senatore del Pd ed ex premier Matteo Renzi in un video postato sulla sua pagina Facebook.

Non è un decretone, è un autogol

«Ieri esultavano come se avessero fatto una rovesciata in porta, ma la porta era la loro. Quello di ieri non è un decretone, è un autogol» aggiunge Renzi. «Ne hanno dette di tutti i colori, tutte baggianate, ma facciamo finta che reddito di cittadinanza e quota 100 siano le misure rivoluzionarie che hanno detto, vediamo se con loro il Pil crescerà. Non sarà così, torneremo in recessione», conclude.

Librandi: Non ci sono le coperture

«Le coperture non ci sono per dare il via libera al decretone che raccoglie reddito di cittadinanza e quota 100, ma il premier Conte ostenta sicurezza e tranquillità e parla del varo rivoluzionario delle due misure a firma Lega-M5S». Lo afferma Gianfranco Librandi, deputato Pd, che prosegue: «Una assurdità pensare che si possano prendere in giro gli italiani in modo così spudorato, la realtà è che nessuna delle due misure saranno così come annunciate in campagna elettorale. Sempre se questo ipotetico Cdm avrà luogo».

Parrini: Servirà un'altra manovra

«Spero che lo scenario sia chiaro a tutti. L'economia sta fermandosi anche per colpa delle scelte sconsiderate di M5s e Lega. Hanno fatto una legge di bilancio con più tasse. Hanno basato tutto su una previsione di crescita per il 2019 che non si realizzerà nemmeno per sogno. Ciò implica che per non far saltare i conti pubblici e lo spread servirà una manovra-bis. Una manovra-bis significa altri tagli e tasse. Sono degli irresponsabili». Lo scrive sulla sua pagina Facebook il senatore Pd Dario Parrini.