23 gennaio 2019
Aggiornato 23:30
Politiche europee

Di Maio e Di Battista davanti alla sede Ue di Strasburgo: «Marchetta che paghiamo alla Francia, M5s la chiuderà»

«Il Parlamento Europeo si riunisce solo 40 volte l'anno, uno spreco che costa ai contribuenti 1 miliardo di euro a legislatura»

STRASBURGO - Finalmente giunti davanti alla sede Ue di Strasburgo, dopo l'avventura in auto in cui sono stati fermati alla dogana per un controllo, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista fanno un nuovo annuncio: «Cambieremo anche l'Unione europea». «Questa - mostra Di Maio in un video su Facebook parlando di sprechi dei cittadini europei - è la marchetta che paghiamo alla Francia, che dobbiamo chiudere prima possibile».

«Uno spreco da 1 miliardo di euro l'anno»

Di Maio si riferisce proprio alla sede del Parlamento europeo di Strasburgo, uno «spreco» visto che c'è già un'altra sede, quella di Bruxelles, molto più utilizzata. Questa di fatto è usata pochissimo, solo 40 giorni all'anno, quando si riunisce il Parlamento, e «qui scatta un cartello degli albergatori e ristoratori che fanno aumentare i prezzi». «Capite perché la Francia non vuole mollarla e tutto questo costa circa un miliardo di sprechi ogni legislatura a noi contribuenti» osserva Di Maio. «Questa sede va chiusa - gli fa eco Di Battista -, sarebbe bene che questa battaglia fosse supportata da tutto il Paese: ci fanno le pulci sul 2 virgola, le clausole e poi buttano i soldi di tutti i cittadini europei».

«Sono soldi buttati»

A meno di 500 km da Bruxelles, ma una volta al mese partono da Bruxelles camion di faldoni e documenti, ogni mese si spostano circa sette mila persone da Bruxelles a Strasburgo, inquinando anche, e questa sede costa circa, le stime non sono certissime, ma può costare addirittura 200 milioni di euro all’anno, un miliardo a legislatura europea, solo per fare una marchetta ai francesi. «Sono soldi di tutti buttati. Questa sede va chiusa, il M5s aggredirà gli sprechi anche in ambito europeo, non solo in Italia ci sono maxi stipendi. E’ un messaggio di sfida verso la Francia che si è approfittata dell’assenza colpevole di paesi come l’Italia».

«Simbolo dell'arroganza francese»

Non è solo uno spreco, ma anche il «simbolo dell'arroganza di chi viene a rompere le scatole a noi facendoci la guerra sul reddito di cittadinanza e sugli zero virgola» aggiunge Di Battista, «mentre altri paesi come la Francia possono fare quel che gli pare. Cominciamo a recuperare risorse su tante cose». «Ora si sta tenendo una seduta plenaria però noi non entriamo» spiega Di Maio. «L'Europa o si mette in testa che si cambiano i trattati o crolla, e se crolla l'Europa non è colpa del M5s» gli fa eco Dibba. Che punta tutto sulla necessità di fare una battaglia sul merito di alcuni trattati: «Allargare la platea di chi beneficia di diritti economici e sociali e aumentare i fondi per i dissesto».