13 novembre 2019
Aggiornato 21:30

Carige, Renzi: «Salvini e Di Maio si vergognino». Salvini: «Renzi e Boschi ignorato risparmiatori, noi difesi»

Il fronte dem approva la decisione, ma smonta subito il governo per le storiche battaglie giallo-verdi contro i governi di centrosinistra che «aiutavano le banche»

Il senatore Pd Matteo Renzi
Il senatore Pd Matteo Renzi ANSA

ROMA - Il salvataggio di Stato di Carige non è affatto piaciuto ai dem nei modi. Matteo Renzi approva la decisione, ma smonta subito il governo per le storiche battaglie giallo-verdi contro i governi di centrosinistra che «aiutavano le banche». «In dieci minuti il governo ha salvato la banca di Genova: il governo ha fatto bene perché quando i risparmiatori sono a rischio si interviene» commenta il senatore Pd, «ma Salvini e Di Maio si devono vergognare però per quello che hanno detto per anni contro di noi, per le offese e gli insulti. Hanno raccontato storie non vere su di noi e su Tap, Tav, Ilva, trivelle e adesso persino sulle banche». E continua: «E' proprio vero: non puoi ingannare tutti per tutta la vita. Con la vicenda banche Salvini e Di Maio devono semplicemente scrivere la parola vergogna». Maurizio Martina affida a un tweet il suo commento: «Il governo interviene per Carige come noi siamo intervenuti per tutelare i risparmiatori. Punto. Il resto delle parole dei vicepremier è solo stupida e inutile ipocrisia».

Salvini: «Noi intervenuti subito a difesa dei risparmiatori»

Immediata la replica di Salvini, che in una nota afferma: «Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l'azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati» ha detto il vicepremier.

Fassino: «Abbiano l'umiltà di chiedere scusa»

Anche Piero Fassino scende in campo: «Giusto salvare Carige perché è l'unico modo per salvare i soldi di chi ha depositato i suoi risparmi in quella banca e il lavoro per i dipendenti. Come hanno fatto i governi Renzi e Gentiloni per le banche venete e le altre banche in sofferenza. Per anni M5s ha condotto una campagna denigratoria contro il Pd e suoi governi accusandoli di essere «amici dei banchieri». Adesso adottano le stesse politiche per salvare una banca. Giusto, ma se non hanno la faccia di bronzo, abbiano l'umiltà di chiedere scusa». Dalla Direzione Pd Fassino chiede a gran voce che i due vicepremier ammettano che «gran parte delle bandiere elettorali - Tap, Ilva, trivelle, Terzo valico e via via - sono state ammainate. Sempre facendo finta di niente. Ma anche il trasformismo e l'opportunismo hanno dei limiti di decenza», ha concluso. 

Boccia: «Diamo benvenuto a Salvini e Di Maio nel mondo reale»

Della stessa opinione anche il deputato e candidato alla segreteria del Pd Francesco Boccia: «Il governo mette a nudo tutti di fronte alla realtà e, giorno per giorno, ognuno può giudicare la qualità dell'azione pubblica. Ieri al governo Lega-M5S è toccato prendere in Consiglio dei Ministri, una decisione sulla crisi finanziaria della Banca genovese Carige. Anziché essere conseguenti con la propaganda becera fatta quando erano all'opposizione sul salvataggio delle banche in crisi, hanno utilizzato gli stessi strumenti di intervento statale, scaricando, come era inevitabile, il costo potenziale della crisi sui contribuenti italiani. Succede così quando l'obiettivo prioritario è salvare i risparmiatori». Certo, anche questa volta potrebbe avvenire come per il Montepaschi con il burden sharing, l'azzeramento dei soci e di alcune categorie di obbligazionisti, ma questo lo capiremo solo nei prossimi giorni e dipenderà dalle scelte che saranno fatte, prosegue Boccia. Per il momento, «limitiamoci a dare il benvenuto nel mondo reale a Salvini e Di Maio. Da professionisti della propaganda contro i salvataggi di Stato si sono trasformati in politici formalisti, con il comunicato di ieri che sembrava scritto da Dombrovskis o Shäuble. Nulla di scandaloso, semplicemente l'arrivo di Lega e M5S nel mondo reale per salvare la banca dei genovesi».

Rampelli (Fdi): «Neppure Renzi con Banca Etruria aveva osato tanto»

Sulla stessa linea del Pd anche Fratelli d'Italia: «Più che il merito, che ancora non conosciamo, ci sorprende il metodo usato per questo decreto legge» osserva il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. «Otto minuti per approvare un dl di salvataggio di una banca, neppure Renzi con Banca Etruria aveva osato tanto. Di certo il sistema del credito italiano va riformato, anzi, rifondato. La divisione delle banche commerciali dalle banche di affari è stata una priorità da noi indicata, insieme alla ripubblicizzazione della Banca d'Italia. Due pdl di Fdi che devono essere calendarizzate immediatamente per non continuare a far pagare agli italiani la mala gestione dei loro risparmi».